Separazione/divorzio dal sindaco o con negoziazione: nuova circolare ministeriale

29 Aprile 2015 | Autore:
Separazione/divorzio dal sindaco o con negoziazione: nuova circolare ministeriale

Via libera al divorzio “fai da te” anche in presenza di figli minori di uno solo dei coniugi e di accordi che prevedono un assegno di mantenimento: il Ministero dell’Interno rivede le sue precedenti interpretazioni della legge sul divorzio semplificato davanti al Sindaco ampliandone la sfera di applicabilità e fornendo nuovi chiarimenti in merito alla procedura di negoziazione assistita.

 

Possono finalmente tirare un sospiro di sollievo tutti quei coniugi che fino ad oggi si sono visti negare dagli ufficiali di stato civile del comune di appartenenza la richiesta di separazione, divorzio o modifica degli stessi a causa della esistenza di figli nati da relazioni al di fuori del matrimonio o perché i loro accordi prevedevano clausole di tipo economico.

Con una recentissima circolare [1], infatti, il Ministero dell’Interno ha diffuso degli importanti chiarimenti in merito agli adempimenti degli ufficiali dello stato civile riguardanti le nuove procedure di separazione /divorzio tramite negoziazione assistita o davanti al Sindaco (senza la necessaria assistenza di un avvocato) [2].

In realtà già due precedenti circolari ministeriali [3] avevano fornito le prime indicazioni circa l’ambito di applicabilità dei suddetti procedimenti alternativi a quello giudiziario, ma proprio queste hanno creato sino ad oggi notevoli problemi pratici, andando a circoscrivere, sino quasi ad annullarle, le possibilità di accoglimento delle relative domande da parte degli ufficiali di Stato civile (per un approfondimento leggi: Divorzio fai da te: impossibili gli accordi tra i coniugi).

Sicché, allo scopo di garantire una applicazione omogenea sul piano nazionale delle nuove norme, la circolare va ad esporre importanti indicazioni in merito alle principali problematiche interpretative sia con riferimento al cosiddetto “divorzio fai da te” che a quello concluso per il tramite della negoziazione assistita.

 

PROCEDURA DAVANTI AL SINDACO

 

Casi in cui siano presenti figli minori di uno solo dei coniugi

La circolare in questione fa una prima importante precisazione e chiarisce che la norma del decreto legge che esclude il ricorso all’istituto del procedimento semplificato davanti al’ufficiale di stato civile in presenza di figli minori, di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave [4], ovvero economicamente non autosufficienti, va letta nel senso che è possibile accedere al suddetto procedimento (senza la necessaria assistenza di un avvocato) quando i coniugi che chiedono la separazione, il divorzio nonché la modifica delle condizioni di separazione o di divorzio già intervenuti, non abbiano figli in comune che si trovino nelle condizioni richiamate nell’articolo.

Non potrà, dunque, essere più rifiutata (come sino ad oggi avvenuto) la richiesta di quei coniugi dei quali anche uno solo abbia figli minori, portatori di handicap grave, maggiorenni incapaci o economicamente non autosufficienti.

Dunque, il termine “figlio” va riferito esclusivamente ai figli comuni dei coniugi richiedenti la separazione, il divorzio o le modifiche degli stessi.

Divieto di patti di trasferimento patrimoniale

Sempre con riferimento al cosiddetto divorzio “fai da Te” la circolare precisa che il divieto “patti di trasferimento patrimoniale” previsto nel decreto legge va riferito esclusivamente ai patti produttivi di effetti traslativi di diritti reali.

Ciò significa, in parole semplici, che l’accordo concluso tra i coniugi davanti all’ufficiale dello stato civile potrà prevedere d’ora in poi anche l’ obbligo di pagamento di una somma di denaro a titolo di assegno di mantenimento (nel caso di separazione) o di assegno divorzile.

I coniugi potranno accordarsi per il versamento di uno dei predetti assegni (o per la loro revoca o revisione quantitativa) anche nell’ambito della richiesta di modifica delle precedenti condizioni di separazione o di divorzio.

Al riguardo, precisa la circolare, l’ufficiale è tenuto semplicemente a recepire l’accordo delle parti senza entrare nel merito dell’importo concordato, né della sua congruità.

È invece preclusa ai coniugi la possibilità di accordarsi per la corresponsione, in un’unica soluzione, dell’assegno, in quanto essa costituisce una attribuzione patrimoniale.

PROCEDIMENTO TRAMITE NEGOZIAZIONE ASSISTITA

 

Termine per la trasmissione da parte dell’avvocato dell’accordo autorizzato

Con particolare riferimento agli adempimenti degli avvocati, la circolare precisa che il termine dei 10 giorni entro il quale l’avvocato della parte è obbligato a trasmettere all’ufficiale dello stato civile copia dell’accordo decorre dalla data di comunicazione alle parti del provvedimento (autorizzazione o nulla osta) da parte del Procuratore della Repubblica o del Presidente del Tribunale a cura della segreteria o della cancelleria [5].

 

Uno o due avvocati per parte?

In ultimo, la circolare chiarisce che, se da un lato la norma è chiara nel richiedere l’assistenza di “almeno un avvocato per parte” nella redazione della convenzione di negoziazione assistita di separazione, divorzio o modifica degli stessi, tuttavia alla trasmissione dell’atto può provvedere anche solo uno dei legali che ha assistito uno dei coniugi ed ha autenticato la sottoscrizione.

Sicché l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria potrà avvenire solo nel caso in cui nessuno degli avvocati abbia provveduto alla trasmissione dell’atto nei predetti termini.

Agli interessati non resta, dunque, che verificare che il Comune di competenza si sia già adeguato alle nuove prescrizioni del Ministero.


note

[1] Circ. n. 6/15 del 25.03.2015.

[2] Art. 6 e 12 del d.l. 12 settembre 2014, n.132,convertito nella L.10 novembre 2014, n.162.

[3] Circ n. 16 del 1° ottobre 2014 e n. 19 del 28 novembre 2014.

[4] Ai sensi dell’art.3, co. 3, della l. n. 104/92.

[5] In base al principio di cui all’art. 136 cod. proc. civ., per cui tutti i provvedimenti resi fuori udienza devono essere portati a conoscenza delle parti mediante comunicazione.

Autore immagine: 123rf com


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