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Lo sai che? Assenze “giustificate” dalla casa popolare

Lo sai che? Pubblicato il 4 marzo 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 marzo 2012

L’assegnatario di una casa popolare, allontanandosi saltuariamente e per brevi periodi dall’alloggio, non perde il diritto ad abitarvi.

Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con una recente pronuncia [1].

I tempi moderni impongono di frequente spostamenti legati a esigenze lavorative, a motivi familiari o di salute. Ragion per cui, un’assenza breve e discontinua non può far venire meno la stabile occupazione dell’alloggio.

La legge dispone, tuttavia, che le assenze superiori ai tre mesi [2], qualora non autorizzate dall’ente di gestione [3], determinino la revoca dell’assegnazione in locazione. Ciò in quanto, una lontananza prolungata dall’alloggio fa supporre la mancanza dello stato di bisogno, condizione essenziale per beneficiare dell’edilizia popolare. Se così non fosse, verrebbe meno la finalità di quest’ultima, consistente nella destinazione delle abitazioni a chi ne ha reale necessità.

[1] Consiglio di Stato, sez. V, 25.01.2012, n. 329.

[2] Ai sensi dell’art. 17, lett. b), d.p.r. 1035 del 30.12.1972. Così anche Cass. civ. 8519/2008.

[3] Le case popolari sono gestite da enti che operano a livello provinciale e si occupano dell’assegnazione degli alloggi.


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