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Se il panorama di un’abitazione viene meno scatta il risarcimento del danno

29 Aprile 2015 | Autore:
Se il panorama di un’abitazione viene meno scatta il risarcimento del danno

Diritti del vicino tra normativa edilizia e diritto di proprietà.

La Cassazione ha più volte ribadito che l’esclusione o la diminuzione del panorama di un appartamento determinata dalla costruzione di un fabbricato vicino, costituisce, per il proprietario dell’immobile, un danno per il quale si può chiedere il risarcimento [1].

A parità di condizioni generali, la veduta costituisce un vantaggio, una qualità positiva per un appartamento accrescendone in misura più o meno considerevole il valore.

Però, essendo un elemento non necessario, può essere diminuito o addirittura escluso da una nuova costruzione edificata in maniera legittima e in conformità con le norme civili ed amministrative vigenti.

In questo caso, il danno subito dal proprietario non è risarcibile poichè la costruzione del vicino, pur avendo determinato una diminuzione o privazione del panorama, è nel pieno rispetto delle normative edilizie.

Differenti considerazioni devono invece essere fatte se l’edificazione è avvenuta in contrasto con le norme urbanistiche. Infatti, in questo secondo caso, il danno consistente nella diminuzione o esclusione della vista goduta da un appartamento è risarcibile.

In particolare, il danno è quantificabile rapportando il pregio che il mercato riconosce alla veduta dell’appartamento con il deprezzamento commerciale dell’immobile susseguente al venir meno della veduta in questione.

Quindi, se il proprietario del fondo vicino sopraeleva l’immobile in contrasto con le norme urbanistiche, è possibile agire in sede giudiziaria al fine di farsi rimborsare il deprezzamento del proprio immobile privato del relativo panorama [2].

Al contrario, non è possibile agire per il risarcimento nel caso in cui la sopraelevazione avvenga nel pieno rispetto della normativa edilizia. In quest’ultima ipotesi però, è comunque possibile rivolgersi all’Autorità Giudiziaria [3] chiedendo la rimessione in pristino consistente appunto nel far ripristinare al vicino l’immobile come era prima che venisse limitato il proprio panorama.

Si consideri infine che per verificare se la sopraelevazione è nel pieno rispetto delle norme edilizie, la legge garantisce al proprietario che ritiene di aver subito un danno il diritto di accesso ai documenti dell’Amministrazione comunale relativi alle concessioni dell’immobile del vicino.


note

[1] Art. 832 cod. civ.

[2] Art. 2043 cod. civ.

[3] Art. 1079 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


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