Diritto e Fisco | Articoli

Condizionatori d’aria in condominio: cosa valutare prima dell’installazione

29 Aprile 2015 | Autore:
Condizionatori d’aria in condominio: cosa valutare prima dell’installazione

L’installazione del condizionatore d’aria con motore esterno spesso è motivo di litigio tra condomini per due principali ragioni: il deturpamento dell’estetica condominiale, il rumore prodotto dal motore. Vediamo quali accortezze adottare prima dell’installazione per evitare problemi.

L’installazione del condizionatore d’aria è consentita ad ogni condomino sulla facciata perimetrale del condominio che coincide con la sua proprietà esclusiva, senza necessità di approvazione da parte dell’assemblea. Ciò salvo che si tratti di un palazzo di interesse storico-artistico o il regolamento condominiale ponga divieti in tal senso. In tali casi sarà necessaria la previa convocazione ed approvazione dell’assemblea condominiale.

A prescindere dalla necessità o meno di coinvolgere l’assemblea, l’impianto di condizionamento dovrà poi essere esteticamente gradevole e non troppo rumoroso.

L’estetica dell’edificio

Con l’espressione “estetica dell’edificio” si intendono innanzitutto le linee e le strutture dell’edificio che lo caratterizzano e gli conferiscono una determinata fisionomia ed una specifica identità [1].

Il danno al decoro si produce quando l’installazione del condizionatore deturpa il palazzo a tal punto da fargli perdere il valore economico che prima possedeva.

Oggi, in linea con il progresso tecnologico, la giurisprudenza ritiene che – salvo si tratti di palazzo di particolare pregio storico-architettonico – determinati impianti, quali quelli di condizionamento e satellitari, non sono più considerati lesivi dell’estetica dell’edificio, essendo considerati ormai come normali elementi presenti sugli stabili [2].

Vediamo però, in concreto, quali accortezze adottare.

Quando intendiamo installare un condizionatore è innanzitutto necessario capire se il palazzo in cui abitiamo è o meno di interesse storico-artistico.

Nel primo caso, l’installazione del condizionatore deve prima di tutto essere autorizzata dalla sovraintendenza, un particolare ufficio provinciale a ciò preposto [3].

Diversamente non è – in genere – necessaria alcuna autorizzazione amministrativa per l’installazione del motore del condizionatore su una delle facciate esterne del condominio. In ogni caso è opportuno informarsi in Comune o in Provincia, presso i competenti uffici, chiedendo se vi siano disposizioni particolari che riguardano la nostra zona d’abitazione.

Oltre a ciò è opportuno verificare che il regolamento condominiale non ponga particolari divieti o limitazioni al potere di modificare le parti comuni e l’estetica dell’edificio.

Sarà pertanto necessario, prima di acquistare un condizionatore:

– valutare se il regolamento condominiale vieti o disciplini questo genere d’installazioni;

– valutare se l’installazione pregiudica l’estetica dell’edificio.

 

Il rumore

Il motore del condizionatore necessariamente produrrà rumore.

Tale disturbo può tuttavia considerarsi illegittimo solo se supera la “normale tollerabilità[4] e, accertata tale soglia di rumorosità, i vicini potranno chiederne la rimozione.

Se il rumore eccessivamente molesto si percepisce la notte e disturba un numero indeterminato di condomini, ciò potrà integrare il reato di disturbo della quiete e del riposo altrui [5]. In particolare, a tal fine, è necessario che il rumore venga avvertito fastidiosamente da un numero imprecisato di vicini di casa [6], occupanti diversi appartamenti.

Autorizzazioni

Nella maggior parte dei casi non è necessaria un’autorizzazione per installare condizionatori.
Il decreto Sblocca Italia ha inserito l’installazione delle pompe di calore aria-aria fino a 12 kW tra gli interventi in edilizia libera. Ma ha fatto salve eventuali disposizioni più vincolanti dei regolamenti edilizi comunali, che vanno quindi verificati caso per caso prima di procedere
Il consiglio: verificare il regolamento edilizio del Comune in cui si trova l’immobile

Se l’immobile si trova in una zona con vincolo paesaggistico-ambientale o è soggetto a vincolo storico-artistico è necessaria l’autorizzazione della Soprintendenza. Attenzione: la procedura semplificata non è sempre applicabile in immobili vincolati.

Il consiglio: verificare quale autorizzazione paesaggistica – semplificata oppure ordinaria – è necessaria e se serve il via libera della Soprintendenza

Il regolamento di condominio

Verificare se il regolamento condominiale è di tipo contrattuale: se sì, e se è vietata ogni modifica all’estetica dell’edificio, è impossibile installare l’unità esterna. Negli altri casi l’installazione è ammessa senza ledere il decoro architettonico e la sicurezza o impedire l’uso di parti comuni
Il consiglio: l’informativa preventiva all’amministratore è obbligatoria. In assenza di indicazioni nel Codice civile sulla forma, meglio se per iscritto

Detrazione fiscale

Per la detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni è necessario pagare con il bonifico parlante, mentre se l’acquisto è legato al bonus mobili sono ammesse anche le carte di credito e di debito: in questo caso, però, l’acquisto va abbinato a una ristrutturazione che ricada almeno nella manutenzione straordinaria
Il consiglio: conservare la documentazione per dieci anni per eventuali controlli fiscali

Libretto d’impianto

Anche per i condizionatori è obbligatorio il libretto di impianto che può essere compilato dall’installatore o dal manutentore, pena sanzioni per il proprietario che vanno dai 500 ai 3mila euro. L’installatore o il manutentore stabiliscono la frequenza dei controlli sull’impianto
Il consiglio: verificare se la propria Regione ha varato regole diverse sul libretto di impianto che possono rafforzare prescrizioni e controlli


note

[1] Cass. sent. n. 851/2007

[2] GdP Grosseto, sent. n. 1038 del 19 agosto 2011

[3] Sovranintendenza: trattasi di organo periferico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con compiti in ambito territoriale in materia di beni culturali, paesaggistici, museali, archivistici ed affini.

[4] Art. 844 cod. civ.

[5]: Art. 659 cod. pen.

[6] Cass. sent. n. 34240/2005.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube