Cartelle: interessi ridotti dopo i 60 giorni dalla notifica

1 Maggio 2015
Cartelle: interessi ridotti dopo i 60 giorni dalla notifica

Equitalia: il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che fissa il nuovo valore da applicare a partire dal 15 maggio.

Con un provvedimento di ieri, il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha tagliato la misura degli interessi di mora da applicare che è tenuto a versare chi non paga le cartelle esattoriali entro i primi 60 giorni dalla loro notifica. Il tasso passa da 5,14% (fissato un anno fa esatto) al 4,88%.

Dunque, i ritardatari nel pagamento di grossi importi otterranno un risparmio per via della riduzione dello 0,26% già a partire dal prossimo 15 maggio, data in cui il provvedimento entrerà ufficialmente in vigore divenendo operativo [1].

In verità il tasso resta ancora molto elevato se si pensa che solo nel 2012 era del 2,2854%, anche se, già nel 2009 era stato portato al 6,8358%.

Dal 1° gennaio 2015 sono anche cambiati gli interessi legali, che sono passati dalla misura dell’1%, applicata fino al 31 dicembre 2014, alla nuova misura dello 0,5% applicabile dal 1° gennaio 2015.

Sono invece dovuti nella misura del 3,5% annuo gli interessi per le somme versate nei termini, in caso di rinuncia all’impugnazione dell’accertamento, accertamento con adesione, e conciliazione giudiziale.


note

[1] Il provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate è previsto dall’articolo 30 del decreto sulla riscossione, Dpr 602/73. Esso stabilisce che, decorso inutilmente il termine di sessanta giorni dalla notifica della cartella, termine previsto dall’articolo 25, comma 2, del Dpr 602/1973, sulle somme iscritte a ruolo si applicano, a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con riguardo alla media dei tassi bancari attivi.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube