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Se il genitore non affidatario non visita il figlio commette reato

2 maggio 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 maggio 2015



Disinteressarsi dei figli e non esercitare il diritto-dovere di visita può configurare reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare.

 

La condotta del genitore assente che si disinteressa del rapporto con i figli e non esercita il diritto-dovere di visita nei loro confronti può configurare reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare [1].

Secondo la giurisprudenza [2] il rifiuto di intrattenere qualunque rapporto con i figli, anche quando questi hanno raggiunto la maggiore età, determina la violazione dei doveri costituzionali propri di ogni genitore e può integrare reato.

Ciò a prescindere dal fatto che il figlio abbia subito o meno danni biologici a causa dell’assenza del genitore (per es. disturbi psico-fisici).

Quest’ultima circostanza può semmai rilevare in materia civilistica per ottenere il risarcimento, tanto più elevato quanto più è prolungato l’assenteismo del genitore, l’effetto sulla salute psico-fisica del figlio (specie se minorenne) e l’intensità del dolo del genitore.

La visita del genitore non affidatario è intesa non solo come un diritto ma anche come un dovere direttamente discendente dalla qualità di genitore e dagli obblighi di solidarietà che sorgono all’interno della famiglia e che non vengono meno in caso di separazione o divorzio.

Il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare non riguarda infatti soltanto l’assistenza materiale ed economica ma anche quella morale e affettiva [3] nei confronti dei figli, per i quali è importante condividere il percorso di crescita personale anche con il genitore con cui non convivono.

Disinteressarsi dei figli allora può integrare reato perché l’assistenza richiesta dalla legge consiste anche nell’adempimento del dovere di visita, frequentazione, cura e partecipazione alla loro crescita.

Il genitore non affidatario “assenteista” non potrebbe giustificarsi neppure affermando che i suoi incontri col figlio siano stati ostacolati dall’altro genitore in quanto ciò non basta ad esonerarlo dagli obblighi di assistenza morale e affettiva [4].

Il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare è punito a titolo di dolo generico consistente nella rappresentazione e volontà di sottrarsi agli obblighi di genitore senza alcun giustificato motivo.

note

[1] Art. 570 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 30151/2007.

[3] Trib. Di Venezia, sent. del 30..2004.

[4] C. App. di Caltanissetta sent. del 10.10.2005.

Autore immagine: 123rf com


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