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Visto infedele: il CAF responsabile paga le imposte al contribuente

21 Maggio 2016
Visto infedele: il CAF responsabile paga le imposte al contribuente

I CAF sono obbligati al pagamento anche delle imposte oltre che degli interessi assieme il contribuente. Ecco quando

L’ultima circolare dell’Agenzia delle Entrate [1] ha fatto chiarezza in materia di responsabilità degli errori commessi dai centri di assistenza fiscale e in particolare in materia di responsabilità e pagamenti da parte di CAF e responsabili di assistenza fiscale. Vediamo di cosa si tratta partendo dalla normativa precedente e definendo con chiarezza cosa sia il visto di conformità.

Cos’è il Visto di conformità?

Il visto di conformità è l’attestazione che può essere fornita dai Caf o da professionisti abilitati, che certifica che i dati esposti nella dichiarazione 730 sono conformi ai documenti esibiti dai contribuenti e che sono correttamente indicati.

Rientrano tra i documenti conformi anche gli oneri deducibili, le detrazioni d’imposta e le ritenute spettanti, nonché gli importi dovuti a titolo di saldo o di acconto ovvero i rimborsi spettanti.

CAF e RAF: responsabilità sino al 2015

Nei casi in cui venisse apposto un visto infedele sul 730, sino al 2015 era (ed è ancora, come vedremo) obbligato a rispondere del pagamento delle sole sanzioni eventualmente provocate il Responsabile dell’assistenza fiscale (Raf): la certificazione, infatti, attiene a una verifica del contenuto della dichiarazione che presuppone determinate competenze professionali e queste competenze fanno insorgere responsabilità personali.

Prima dell’intervento della Legge di Stabilità 2016 si continuava a prevedere che il Caf era obbligato in solido con il Raf solo per il pagamento di una somma pari alla sanzione.

Responsabilità dei CAF: cosa cambia dal gennaio 2016

Dal 1° gennaio 2016 la normativa viene chiarita ulteriormente e la Legge di Stabilità [2] definisce in maniera netta la responsabilità dei CAF in solido con il RAF non solo per le sanzioni, ma anche per le imposte e gli interessi applicati a queste ultime, nei casi di visto infedele non imputabile al contribuente.

La colpevolezza del responsabili dell’assistenza fiscale e di conseguenza quindi in via solidaristica anche del Caf, si deve quindi escludere qualora il visto infedele sia stato indotto dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente.

In base al principio di legalità la responsabilità solidale anche rispetto alle imposte opera per le violazioni commesse successivamente al 31 dicembre 2015.


note

[1] Agenzia delle Entrate, circ. 20/E/2016

[2] L. 208/2015, art. 1, c. 957


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