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Imu, Tari, Tasi: novità 2015

4 maggio 2015


Imu, Tari, Tasi: novità 2015

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 maggio 2015



Imposte sulle casa: aliquote, date di scadenza, importi per il nuovo anno.

Imu, Tasi, Tari: anche quest’anno avremo a che fare con le medesime “sigle” dell’anno scorso nonostante l’annunciata – e poi rinviata – riforma della tassazione sugli immobili. Non ci sarà, quindi, almeno per il 2015, l’attesa Local Tax la cui disciplina ci avrebbe liberato da quell’obbrobrio di doppia tassazione sulla casa per via della contemporanea presenza di Imu e Tasi.

Cosa cambia, dunque, per questo anno? Poco e niente: avremo a che fare, quindi, con gli stessi principi – a volte assurdi, altre incomprensibili, altre ancora farraginosi – che hanno regolato, nel 2014, l’imposizione sugli immobili. Con tutto ciò che di negativo, in termini di aumento della pressione fiscale, hanno comportato. Ricordiamo, dunque, quali saranno gli obblighi dei contribuenti per quest’anno.

IMU

Restano le regole già previste per il 2013 e il 2014. L’IMU non è dovuto solo per la casa di abitazione principale (che è esente da tassazione); ma su di essa va comunque pagata la TASI.

Ricordiamo che l’IMU ha natura patrimoniale e deve essere pagata solo dal proprietario (o da altri titolari di diritto di godimento).

Essa riguarda principalmente le seconde case e gli edifici non abitativi (aziende, negozi, etc.).

La base imponibile si determina partendo dalla rendita catastale dell’immobile, rivalutata, e moltiplicando l’importo per i coefficienti stabiliti dalla legge per ciascuna tipologia immobiliare. Per le aree fabbricabili, l’imponibile è il valore di mercato del bene.

L’aliquota base è pari al 7,6 per mille ma il Comune può variarla dal minimo del 4,6 per mille al massimo del 10,6 per mille.

Si paga in due rate: la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre. In particolare, la prima rata va calcolata con le aliquote deliberate dal Comune per l’anno precedente (2014); il saldo con le aliquote deliberate per l’anno in corso (2015). Ciò a patto che la delibera comunale per l’anno in corso venga emanata e pubblicata sul sito del Ministero dell’economia e delle finanze entro e non oltre il 28/10/2015. In caso contrario anche la seconda rata di saldo può essere calcolata applicando le aliquote deliberate per l’anno precedente (2014).

Per il 2015, sono cambiate le regole solo per quanto attiene ai terreni agricoli [1]. Sono esenti i terreni ubicati nei comuni montani, nei Comuni delle isole minori e nei comuni parzialmente montani (posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli).

Per i terreni agricoli ubicati in alcuni comuni [2] condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, si detraggono, fino concorrenza del suo ammontare, 200 € [3].

TASI

A differenza dell’IMU, la TASI (tassa sui servizi indivisibili) va pagata anche sulla prima casa. L’imposta è dovuta dal proprietario dell’immobile e, in quota parte (stabilita dal Comune) dall’inquilino se presente.

Per il 2015, si applicheranno le stesse aliquote minime e massime dell’anno scorso [4]: in questa cornice i Comuni dovranno deliberare quanto far pagare ai propri cittadini, emanando appositi provvedimenti: aliquota base 1 per mille e aliquota massima 2,5 per mille e maggiorazione dello 0,8 per mille spalmabile sulle varie categorie di immobili. Rimangono validi anche i vincoli inerenti la somma di Imu e Tasi che non deve superare l’aliquota massima di legge Imu per ciascuna categoria di immobili.

Per questo tributo rinviamo alla nostra guida completa “TASI: come funziona”. In ogni caso, quest’anno non ci dovrebbero essere i problemi che ci sono stati l’anno scorso in sede di calcolo, perché dovrebbero arrivare, a casa dei contribuenti, i bollettini precompilati dal Comune. In ogni caso è sempre meglio informarsi e non affidarsi alla “diligenza” della propria amministrazione, anche perché, per fare i conteggi, sono necessari dati non sempre reperibili dagli uffici comunali.

Il pagamento avverrà in due rate: anche in questo caso, la prima il 16 giugno (con le aliquote deliberate dal Comune per il 2014), e la seconda rata di saldo il 16 dicembre (calcolata con le aliquote deliberate per l’anno in corso, a patto che la delibera comunale per l’anno in corso venga emanata e pubblicata sul sito del Ministero dell’economia e delle finanze entro e non oltre il 28/10/2015; diversamente anche la seconda rata di saldo può essere calcolata applicando le aliquote deliberate per il 2014).

TARI

Si tratta della Tassa sui rifiuti che deve pagare chi occupa l’immobile, sia esso il proprietario, l’usufruttuario, l’inquilino, o chiunque altro.

Anche per quest’anno varranno le aliquote del 2014 [5].

I Comuni possono riscuotere liberamente la TARI con due rate a cadenza almeno semestrale. In questo caso, a differenza delle altre imposte, il Comune manderà a casa dei contribuenti i bollettini postali o moduli F24 già compilati.

note

[1] Dl 4/2015 convertito nella Legge 34/2015.

[2] Lista allegata al Dl 4/2015, allegato OA.

[3] Dl 4/2015 convertito con legge n. 34/2015.

[4] Legge 190/2014 art.1 comma 679 che ha prorogato le aliquote dell’anno 2014.

[5] Dl 192/2014 convertito nella Legge 11/2015, art. 10 comma 12-quinquiesdecies.

Autore immagine: 123rf com

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