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Prenotazioni superiori ai posti e guasti al motore: disagi con compagnie aeree low cost

4 maggio 2015 | Autore:


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Overbooking e cancellazione, senza alcun preavviso, del volo e risarcimento del danno.

 

Offerte speciali, tariffe stracciate e voli in tutto il mondo: almeno così sembra. Cosa accade però se, dopo aver regolarmente acquistato i biglietti aerei, la Compagnia decide di cancellare il volo? Come può tutelarsi il consumatore?

Quando ci si imbatte in tali situazioni, è innegabile e pacifica la responsabilità contrattuale della compagnia aerea a titolo di inadempimento contrattuale, poiché, se si verifica la cancellazione improvvisa del volo aereo, senza alcun preavviso e perfino dopo che i passeggeri siano stati già imbarcati materialmente sull’aeromobile, si cagiona agli utenti una serie di disservizi e disagi.

In primo luogo si ha un evidente danno patrimoniale. Infatti i “clienti”, oltre ad aver acquistato inutilmente i biglietti, potrebbero essere costretti ad acquistare nuovi biglietti aerei, per il ritorno a casa sostenendo un ulteriore e certamente non dovuto costo.

Al danno patrimoniale deve senz’altro aggiungersi un vero e proprio danno morale e/o esistenziale subito dai viaggiatori e conseguente alla cancellazione del volo, disagi ed inconvenienti per la negligenza e imperizia della Compagnia aerea e, soprattutto, per l’assoluta omissione di informazioni e assistenza da parte della stessa.

Basti pensare a tutti coloro che trascorrono ore in aeroporto senza ricevere alcuna notizia, oppure a chi è costretto a trovare una sistemazione per la notte ed a ripartire il giorno seguente, subendo in tal modo, un forte stress emotivo e notevoli tensioni.

In tutti i questi casi il passeggero, che ha diritto al’assistenza da parte della Compagnia aerea, potrà chiedere o il rimborso del biglietto o la possibilità di usufruire del primo volo alternativo disponibile per raggiungere la destinazione prefissata. In tutti i casi il viaggiatore ha diritto ad una compensazione pecuniaria che può variare da un minimo di 250€ fino ad un massimo di 600€ [1].

L’amara constatazione da fare è che, nonostante sulla carta i diritti dei viaggiatori siano sanciti da norme comunitarie, sono sempre di più gli utenti che fanno ricorso alla Magistratura per ottenere adeguata tutela, poiché, nella maggior parte dei casi, non riesce il componimento bonario delle vertenze con le compagnie aeree, molte delle quali addirittura falliscono.

note

[1] Una sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee del 2009 (IV sez. 19.11.2009) ha definito che il passeggero ha diritto a richiedere il pagamento della compensazione pecuniaria di 250/400/600 Euro anche in caso di ritardo del volo superiore a 3 ore. L’importo della compensazione pecuniaria può essere ridotto del 50% quando il ritardo rimanga inferiore alle 4 ore.

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