Business | Articoli

Delocalizzazione: come investire in Tunisia

20 Maggio 2016 | Autore:
Delocalizzazione: come investire in Tunisia

Imprese in Tunisia: l’erba del vicino “è sempre più verde”. Come sfruttare le opportunità di investimento, i dettagli sulla tassazione, i vantaggi sul costo del lavoro.

La Tunisia è sempre stata per l’Italia un punto di riferimento fondamentale nel Mediterraneo, sia sotto il profilo economico che relazionale. Dopo i recenti turbamenti socio-politici, la Tunisia del post Ben Ali cerca di ripartire e di riprendere il ruolo centrale che aveva ricoperto fino a pochi anni or sono.

Il Forum economico Tuniso-Italiano

Nel quadro di cui sopra si è svolto a Tunisi, il 9 maggio scorso, un incontro organizzato da Confindustria Tunisia (UTICA), da Confindustria (ITALIA), dall’Ambasciata Italiana a Tunisi e dall’ICE.

All’incontro hanno partecipato circa 300 imprese italiane e tunisine che sono state aggiornate sull’ordinamento giuridico tunisino e sulle norme ed opportunità relative agli investimenti esteri, con particolare attenzione ai settori agro-alimentare, lavori pubblici, costruzioni e infrastrutture, energie rinnovabili, smaltimento e riciclo rifiuti.

Le opportunità d’investimento in Tunisia

Ecco alcune delle ragioni per le quali l’investimento in Tunisia è una scelta più che apprezzabile per un’impresa italiana:

  • la Tunisia da sempre costituisce un partner privilegiato per l’intera economia italiana, non solo privata ma anche pubblica;
  • l’Italia è il secondo Paese investitore ed il secondo partner commerciale della Tunisia;
  • in Tunisia sono presenti circa 800 aziende italiane, specialmente nei settori del tessile e dell’abbigliamento, ma anche nei settori: energetico, trasporti, infrastrutture, smaltimento rifiuti, costruzioni, nuove tecnologie e comunicazioni;
  • nonostante una riduzione dell’export italiana verso la Tunisia, le importazioni dalla Tunisia sono aumentate del 4% circa;
  • l’Italia esporta moda, meccanica di precisione, prodotti della siderurgia e della raffinazione ed importa prodotti tessili ed alimentari;
  • l’investimento estero è liberamente recuperabile, infatti non vi sono norme che ne possano ostacolare la restituzione;
  • esistono zone di sviluppo regionale nelle quali vigono agevolazioni sui costi e sui finanziamenti (anche a fondo perduto), nonché riduzioni del livello di imposizione;
  • costi delle utenze e del lavoro sono enormemente ridotti rispetto a quelli italiani.

Infine, la delocalizzazione in Tunisia di attività svolte nel nostro Paese è una interessante prospettiva, anche per la vicinanza fra i territori (2 ore di volo fra Roma e Tunisi).

La tassazione in Tunisia

In genere non è prevista alcuna tassazione sui dividendi in uscita erogati da società residenti in Tunisia a soci residenti; per i soci residenti all’estero, a certe condizioni, si applicano ritenute sui dividendi in uscita, la cui entità è da verificare alla luce di quanto previsto dalle Convenzioni in essere.

Italia e Tunisia hanno sottoscritto una Convenzione contro le doppie imposizioni e la Tunisia è inserita nell’elenco dei Paesi della cd. White-List (D.M. 4.9.1996), dunque alle società residenti o localizzate in Tunisia non si applica, a certe condizioni, la disciplina CFC.

Gli investimenti in alcuni settori sono agevolati, ad esempio le imprese che producono impiegando manodopera locale ed esportano interamente la produzione all’estero godevano (fino al 2013) di un regime agevolato di esenzione totale dall’imposta sui redditi per i primi dieci anni di attività, a partire dal 2014 invece scontano una tassazione ridotta con aliquota del 10%.

Il livello nominale di tassazione delle società è il 30%, ma sono previste riduzioni al 10% per alcuni settori, quali: agricoltura, medicale, artigianato, istruzione e formazione.

Curioso il fatto che la legislazione fiscale tunisina non preveda una definizione di residenza ai fini della tassazione ed applichi un regime fiscale su base territoriale, cioè tassa soltanto i redditi prodotti nel territorio e non worldwide come l’Italia.

La base imponibile tassabile è calcolata previa deduzione di tutti i costi sostenuti dai ricavi conseguiti.

L’approccio pratico all’investimento in Tunisia

La Tunisia dunque sembra un territorio che offre eccezionali occasioni ed opportunità da non perdere, soprattutto sotto il profilo della marginalità economica e della riduzione della tassazione dei risultati aziendali.

Tuttavia occorre precisare, come per tutti i mercati esteri per altro, che la penetrazione commerciale ed industriale in un territorio alieno, non è una operazione da prendere alla leggera.

La Tunisia, pur offrendo reali e concrete opportunità alle aziende italiane, soffre di alcuni limiti e problematiche che non si possono affrontare in solitaria e senza riferimenti.

La situazione socio-politica si sta stabilizzando e la lotta per la successione al potere, dopo Ben Ali, sta convergendo su prospettive democratiche, tuttavia non si deve dimenticare che recentemente sono stati assassinati due esponenti di spicco della opposizione al Governo e che recentemente la Tunisia è stata purtroppo oggetto di un attacco omicida a civili, al Museo del Bardo.

Ma sotto questo profilo purtroppo, richiamando quanto sta succedendo a Parigi, Bruxelles, Londra, Istanbul, non si può pensare che Tunisi sia meno sicura di alcune capitali europee.

Sotto il profilo economico-amministrativo invece la Tunisia risente ancora di una situazione storica atavica, per cui le normali operazioni quotidiane (sdoganamenti, rilascio di licenze e autorizzazioni, pratiche amministrative e societarie, ecc.) potrebbero trovare ostacoli di carattere burocratico.

Per questi ed altri motivi facilmente comprensibili, in caso di decisione di investire in Tunisia sarebbe necessario essere assistiti, sotto il profilo amministrativo e giuridico-tributario, da professionisti che abbiano la sufficiente preparazione ed esperienza per evitare, nei limiti del possibile, problemi e sprechi di energie e di denari.

Si segnala infine che oltre agli organismi già citati sopra, è operativa da anni, segno di affidabilità e di competenza, la Camera Tuniso-Italiana di Commercio ed Industria, il cui scopo è la assistenza personalizzata alle imprese italiane che intendono delocalizzare in Tunisia, in parte o totalmente, le proprie attività.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube