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Quantificare il rimborso dell’azione al socio che esce da società quotata in borsa

10 Aprile 2013 | Autore:
Quantificare il rimborso dell’azione al socio che esce da società quotata in borsa

Il valore delle azioni del socio che recede da una società è spesso oggetto di contrasti. Vediamo come va calcolato per evitare controversie.

 

Il socio uscente da una società quotata ha diritto ad ottenere, in denaro, il valore delle proprie azioni calcolato sulla media delle quotazioni dalle stesse registrate in Borsa nei sei mesi precedenti la delibera che ha dato luogo al recesso.

È quanto ha affermato la Corte di Cassazione in una recente sentenza [1].

A seguito della delibera di fusione adottata dall’assemblea della società infatti, così come in tutti gli altri casi di recesso, i soci che comunicano l’intenzione di uscire dalla società hanno diritto a ottenere il controvalore delle azioni possedute.

Quest’ultimo deve essere calcolato in base al valore di mercato degli stessi titoli prendendo a riferimento la media delle quotazioni di borsa registrate nei sei mesi precedenti la delibera stessa.


La sentenza della Corte di Cassazione va letta alla luce delle novità normative che hanno coinvolto il diritto di recesso. A partire dal gennaio 2004 infatti, è cambiato il momento dal quale si contano i sei mesi di quotazioni in borsa delle azioni per calcolarne la media in base alla quale effettuare la liquidazione: non più la data di approvazione della delibera ma quello della pubblicazione oppure della ricezione da parte dei soci dell’avviso di convocazione dell’assemblea la cui deliberazione dà luogo a diritto di recesso.

note

[1] Cass. sent. n. 6207 del 13.03.2013.


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