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La banca deve tracciare il conto corrente del cliente

4 maggio 2015


La banca deve tracciare il conto corrente del cliente

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 maggio 2015



La normativa sull’antiriciclaggio impone la tracciabilità completa del cliente e delle operazioni effettuate sul rapporto bancario.

Tracciabilità delle operazioni sul conto corrente: inutile sperare che la banca chiuda un occhio. Il direttore di filiale, infatti, che non ottempera agli obblighi previsti dalla normativa sull’antiriciclaggio risponde penalmente dell’omissione di controllo sul proprio cliente.

Stretta di vite della Cassazione sugli obblighi degli operatori finanziari e, quindi, di conseguenza sulla tracciabilità delle operazioni in conto corrente dei cittadini. C’è il rischio di una condanna penale, infatti, in caso di omessa individuazione, indicazione e monitoraggio del cliente. Tutti elementi, questi, che hanno come conseguenza l’obbligo di interrompere o instaurare il rapporto di conto corrente con l’utente.

I chiarimenti provengono da una sentenza della Suprema Corte dello scorso fine settimana [1]: una sentenza particolarmente tecnica e abbastanza lunga (in tutto 17 pagine). Nel caso di specie, il direttore non aveva risposto alla richiesta di indicare i reali beneficiari delle movimentazioni sul conto corrente, per alcune operazioni “sospette”, poste in essere dal cliente.

La sentenza trae spunto dalla vicenda anche per fare un articolato excursus sulla disciplina introdotta con la riforma del 2007.

Innanzitutto, ricorda il Collegio di legittimità, le disposizioni attribuiscono al Comitato di sicurezza finanziaria (CSF) un ruolo di analisi e coordinamento.

Secondo poi la Cassazione, tutte le volte in cui la banca non possa effettuare (o non effettui) un completo controllo e tracciamento delle operazioni sul conto, il rapporto contrattuale con il cliente non deve essere instaurato o deve essere immediatamente interrotto.

L’azione di prevenzione e contrasto del riciclaggio si esplica, insomma, attraverso l’introduzione di controlli volti a garantire:

– la piena conoscenza del cliente,

– la totale tracciabilità delle transazioni finanziarie

– e l’individuazione delle operazioni sospette.

Le banche e tutti gli altri operatori finanziari, in definitiva, sono tenuti a tre obblighi in particolare:

– adeguata verifica della clientela con la quale si instaurano rapporti o si effettuano operazioni;

registrazione dei rapporti e delle operazioni e conservazione dei relativi documenti di supporto;

segnalazione delle operazioni sospette.

note

[1] Cass. sent. n. 18141 del 30.04.2015.

Autore immagine: 123rf com

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