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Guida in stato di ebrezza: il reato riguarda anche i ciclisti

5 Maggio 2015 | Autore:
Guida in stato di ebrezza: il reato riguarda anche i ciclisti

Il reato di guida in stato di ebbrezza può essere commesso anche attraverso la conduzione di una bicicletta, poiché il mezzo utilizzato è idoneo a interferire sulle condizioni di regolarità e sicurezza della circolazione stradale.

Le sentenze della Corte di Cassazione sfatano spesso false credenze, come quella, ad esempio, secondo cui il reato di guida in stato di ebbrezza riguardi solo gli automobilisti. La recente pronuncia [1] dei giudici di Piazza Cavour è eloquente e non lascia adito a dubbi: anche i ciclisti scovati “in sella” con un tasso alcolemico superiore a quello consentito dalla legge [2], devono rispondere del reato di guida in stato di ebbrezza [3].

Il motivo della decisione è semplice. Anche chi guida la bicicletta può mettere a repentaglio la sicurezza stradale, specialmente se si trova sotto l’effetto di alcool o di sostanze stupefacenti. Così, può accadere che in alcuni casi il ciclista passi dall’essere un utente debole, all’arrecare danni anche ingenti o terzi o cose. Si pensi all’ipotesi in cui, un soggetto che conduce la bici in stato di ebbrezza, barcolla in mezzo alla carreggiata e provoca un sinistro tra veicoli intenti ad evitarlo.

La Suprema Corte, in particolare, ha precisato che il reato di guida in stato di ebbrezza può essere commesso attraverso la conduzione di una bicicletta. A tal fine, infatti, anche tale mezzo può interferire sulle generali condizioni di regolarità e sicurezza della circolazione stradale. In ogni caso, i giudici sembrano aprire la porta a una valutazione di pericolosità concreta, caso per caso.

Un altro mito smentito dagli ermellini, nella medesima sentenza, è che anche se non è previsto l’obbligo della patente (come appunto nella guida di bici) è comunque possibile applicare sanzioni per la guida in stato di ebbrezza.

Oltretutto, se è vero che gli incidenti provocati dai ciclisti sono in numero inferiore rispetto a quelli degli automobilisti, non è vero che il reato di guida in stato di ebbrezza si rivolge solo ai secondi. Lo stesso testo della norma di riferimento infatti (tranne quando affronta le sanzioni accessorie inerenti la patente di guida), si esprime in modo generico, parlando di “guida in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche” [5], senza fare alcuna discriminazione tra conducenti a due o quattroruote.


note

[1] Cass. sent. n. 17684. del 28.04.2015.

[2] Il reato di guida in stato di ebbrezza è contemplato dall’art. 186 del Codice della Strada (Titolo V, Norme di comportamento).

[3] Il reato di guida in stato di ebbrezza si configura quando il tasso alcolemico rilevato supera gli 0,8 g/l.

[5] Art. 186 C.d.s., comma 1.


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