Diritto e Fisco | Articoli

Se la cartella di Equitalia non indica il responsabile del procedimento

5 maggio 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 maggio 2015



Ho ricevuto una cartella senza l’indicazione del responsabile del procedimento, successivamente è stata iscritta ipoteca su beni immobili, fermo amministrativo e oggi è arrivato il pignoramento presso terzi. Come posso difendermi?

 

Innanzitutto, è bene fare una precisazione. L’indicazione del responsabile del procedimento nella cartella di pagamento di Equitalia, è obbligatoria per legge. In particolare, una disposizione normativa [1] prevede espressamente che la cartella di pagamento debba contenere, a pena di nullità, l’indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notificazione della stessa cartella.

 

Tali disposizioni, si applicano ai ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1° giugno 2008; la mancata indicazione dei responsabili dei procedimenti nelle cartelle di pagamento relative a ruoli consegnati prima di tale data non è causa di nullità delle stesse.

 

 

La Corte di Cassazione, sul punto, ha affermato [2] che la cartella esattoriale che ometta di indicare il responsabile del procedimento, se riferita a ruoli consegnati agli agenti della riscossione in data anteriore al 1 giugno 2008, resta valida anche se contraria alla legge [3]. La nullità, invece, è stata prevista solo per le cartelle riferite ai ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1 giugno 2008 [4].

Fatta questa premessa, il contribuente avrebbe dovuto eccepire tale violazione normativa, impugnando, nel rispetto dei termini, la cartella di pagamento. In altre parole, il destinatario della cartella deve presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica della stessa. Se lascia decorrere detto termine, la cartella di pagamento diviene definitiva e non più contestabile, nonostante la nullità.

Ad ogni buon conto, il contribuente potrebbe, se ancora nei termini, ricorrere contro l’atto di pignoramento c/o terzi, ma solo per vizi propri dell’atto come, ad esempio, un difetto di notifica.

note

[1] Legge n. 31/2008, art. 36 comma 4-ter.

[2] Cass. ord. n. 27098 del 03.12.2013.

[3] In violazione della L. 27 luglio 2000, n. 212, art. 7, comma 2, lett. a). Infatti la disposizione di cui alla L. n. 212 del 2000, art. 7, è priva di sanzione, e non incidendo direttamente la violazione in questione sui diritti costituzionali del destinatario, trova applicazione la L. 7 agosto 1990, n. 241, art. 21 octies, il quale, allo scopo di sanare con efficacia retroattiva tutti gli eventuali vizi procedimentali non influenti sul diritto di difesa, prevede la non annullabilità del provvedimento adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti, qualora, per la natura vincolata del provvedimento, come nel caso di cartella esattoriale, il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato responsabile del procedimento”.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI