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Lo sai che? Tutor illegittimi: serve l’omologazione

Lo sai che? Pubblicato il 5 maggio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 5 maggio 2015

Vergilius e altri accertamenti elettronici della velocità: multe spesso nulle; quando presentare ricorso.

Tutor sulle strade e autostrade: ne fioccano ormai ovunque e di nuova generazione. In media ce n’è 1 ogni 28,3 km di strada (compresi quelli su semafori rossi, corsie riservate e zone a traffico limitato). Paesi come Francia (che ne sono stati i principali artefici) contano invece 1 dispositivo ogni 252,8 km (in Gran Bretagna ce n’è 1 ogni 77,9 km).

Ma i ricorsi degli automobilisti non diminuiscono, nonostante l’aumento delle tasse per intraprendere il relativo giudizio. In verità, le opposizioni si fondano spesso su una normativa non sempre chiara e sulle postazioni automatiche che, a volte, non sono in regola. Ha fatto scuola, per esempio, la sentenza del giudice di Pace di Pozzuoli [1] secondo cui le multe sarebbero nulle per via del fatto che il soggetto che ha in uso la strumentazione (Austradde Tech Spa) non è lo stesso che, a suo tempo, aveva chiesto l’omologazione al ministero (Autostrade per l’Italia). Quest’ultimo, infatti, avrebbe ceduto la concessione a un’altra società che, pertanto, non potrebbe utilizzare la licenza (che è nominativa).

Anche il giudice di pace di Poggio Mirteto, come quello di Pozzuoli, ha ritenuto non valida l’omologazione perché Autostrade per l’Italia ne ha “girato” la titolarità alla controllata Autostrade Tech [2]. La legge [3] stabilisce, infatti, che la concessione è “valida solo a nome del richiedente e non è trasmissibile a soggetti diversi”.

Di recente è intervenuta una interessante sentenza del Giudice di Pace di Alessandria [4], che ha annullato la multa del Tutor per mancanza della foto. Un problema, certo, di inefficienza e disorganizzazione dell’ufficio della polizia stradale. Attenzione, però: la fotografia non va mai spedita al destinatario della multa insieme alla multa stessa, pena una pesante violazione della sua privacy. Tutt’al più la documentazione va depositata innanzi al giudice, in caso di ricorso dell’automobilista. Se l’amministrazione non produce le immagini scattate dal tutor, il ricorso viene accolto e la multa annullata.

Le immagini sono alla base di qualunque accertamento d’infrazione effettuato da apparecchi automatici. Tanto più nel caso del Tutor, che quando misura la velocità media deve individuare qualsiasi veicolo all’inizio del tratto “cronometrato” e riconoscerlo alla fine, in modo da attribuirgli il suo tempo di percorrenza: il riconoscimento non può essere che fotografico. Ma questa foto va mostrata quanto meno al giudice o all’automobilista su sua espressa richiesta. Vien da sé che, se la prova fotografica è stata smarrita dall’amministrazione, quest’ultima non può poi reclamare il pagamento della contravvenzione. Insomma, in questo caso il cittadino deve sperare solo sul disguido amministrativo.

Di certo, l’assenza di omologazione è una delle censure più spesso sollevate davanti al giudice. Ma non bisogna cadere in errore dimenticando la differenza che c’è tra omologazione e approvazione, che peraltro si pone per tutti gli apparecchi che rilevano infrazioni stradali. La legge [5], stabilisce che la prima si ha quando il ministero deve verificare la rispondenza a requisiti stabiliti da altre parti del Regolamento, la seconda riguarda i casi in cui non ci sono requisiti fissati.

Il codice della strada parla solo di omologazione mentre il Regolamento non fissa alcun requisito e, anzi, parla di “approvazione”. Secondo il Ministero si tratta della stessa cosa [6]. Ma come sempre in Italia, “giudice che vai, interpretazione che trovi”.

note

[1] G.d.P. Pozzuoli, sent. del 14.01.2013, giudice dott. avv. Italo Bruno.

[2] G.d.P. Poggio Mirteto, sent. n. 37/2014.

[3] Art. 192, comma 5, del regolamento di esecuzione del Codice della strada.

[4] G.d.P. Alessandria, sent. n. 45/2015.

[5] Art. 192, commi 2 e 3 cod. str.

[6] Min. Trasporti, parere n. 58422/2010.


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1 Commento

  1. Si Confonde Tutor con Autovelox:

    La Francia con i Tutor è arrivata appena ora buon’ultima in Europa e nel mondo.
    In passato e più o meno in contemporanea con i primi apparati di velocità puntuale prodotti dalla Sodi Scientifica in Italia, installò sempre in contemporanea con l’Italia soltanto alcuni apparati per la rilevazione puntuale della velocità ma privilegiando gli apparati con installazione mobile. I fissi di diffusero subito maggiormente in Italia.

    La percentuale da voi segnalata di diffusione di questi apparati in Francia in rapporto al Kilometraggio, non tiene conto che in Francia è molto più diffuso ( con un rapporto anche di 10 a 1 ) l’utilizzo di dispositivi di rilevazione velocità portatili del tipo ” pistole laser” con minima possibilità di elusione e con meno preavviso che in Italia. Non esiste in Francia come per altro anche in altri Paesi europei ed extraeuropei la tolleranza del 5% sulla velocità rilevata accordata invece i Italia. Così come la cultura del ricorso.

    Per quanto riguarda le buffe osservazioni riferite ai termini “Approvazione” Omologazione ” Non ci può essere in questo caso alcuna confusione, se non quella generata volutamente da informazioni su questo sito come su altri, al riguardo del termine “approvazione ” e “omologazione”.

    Sono 2 termini ben precisi cognati dal Ministero competente che distinguono due iter differenti di qualifica con la finalità di essere ambedue ottemperanti alla legge, per potere operare nel rispetto delle regole da questa fissate:

    L’omologazione è riferibile solo agli apparati come i sistemi controllo varchi elettronici e sistemi rilevazione al transito con il rosso semaforico e l'”approvazione” è riferibile solo a tutti i sistemi di rilevazione per il sanzionamento in automatico delle violazione ai limiti della velocità.

    E’ una scelta di terminologia imposta dal Ministero dei Trasporti, che ha definito a suo tempo con 2 terminologie diverse, ma senza dubbio alcuno ( se non strumentale ad uso di terzi ) l’abilitazione ad operare sul territorio Italiano di apparati dotati di queste qualifiche.

    Senza omologazione per alcune funzioni e senza approvazione per altre funzioni gli apparati descritti poc’anzi non possono per legge operare.

    Pertanto il Tutor e i sistemi di rilevazione della velocità puntuale non possono essere omologati perché il termine corretto è “approvati”. I sistemi che regolano il transito alle ZTL o controllano le infrazioni al semaforo rosso non possono essere approvati perché il ministero ha definito con la parola “omologati” la loro idoneità:

    Nella sostanza non cambia nulla, si tratta solo di 2 parole differenti che certificano una idoneità imprescindibile prevista dal Ministero dei Trasporti.

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