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Adozione internazionale: rimborso spese per le coppie a reddito basso

5 Marzo 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 Marzo 2012



Le coppie, con reddito inferiore a settanta mila euro, che decidono di adottare bambini stranieri possono ottenere il rimborso delle spese di adozione.

In caso di adozione internazionale, le coppie italiane che abbiano un reddito non superiore a settanta mila euro possono ottenere un rimborso delle spese sostenute per l’adozione di bambini stranieri.

La legge [1] prevede che i genitori presentino alla CAI (Commissione per le adozioni internazionali) una domanda per il rimborso spese, corredata dai seguenti documenti:

1. copia dell’autorizzazione all’ingresso e alla residenza permanente in Italia del/i minore/i , rilasciata dalla Commissione per le adozioni internazionali;

2. copia delle certificazioni rilasciate [2] dall’ente autorizzato che ha curato la procedura di adozione, attestante tutte le spese sostenute dai genitori adottivi;

3. copia conforme della/e dichiarazione/i  dei redditi [3] conseguiti nell’anno di autorizzazione all’ingresso del minore in Italia;

4. nel caso in cui il richiedente presenti dichiarazione dei redditi in via telematica, un’autocertificazione [4] attestante la conformità della dichiarazione dei redditi allegata a quella che verrà trasmessa [5] all’Agenzia delle Entrate;

5. nel caso in cui l’istante non abbia presentato la dichiarazione dei redditi (perché avente diritto agli esoneri previsti dalla legge [6]), un’autocertificazione [7] che attesti l’ammontare complessivo del reddito conseguito nell’anno di autorizzazione all’ingresso del minore in Italia (antecedente a quello di presentazione della domanda di rimborso);

6. autocertificazione [8] in cui l’istante dichiara di non aver richiesto né di voler richiedere altro contributo da parte di organi provinciali o regionali.

 

 

note

[1] A stabilirlo sono due DPCM pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 28 febbraio 2012.

[2] Art. 10, co.1, lett. l-bis del DPR n.917 del 22 dicembre 1986.

[3] Mod. Unico, Mod. 730.

[4] Art. 46 del DPR n. 445 del 28 dicembre 2000.

[5] Art. 2 del DPR n. 322 del 22 luglio 1998.

[6] Art. 1, co. 4, del DPR n. 600 del 29 settembre 1973.

[7] Art. 46 del DPR n. 445 del 28 dicembre 2000.

[8] Art. 46 del DPR n. 445 del 28 dicembre 2000.


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1 Commento

  1. Nel punto 3 leggo copia conforme della dichiarazione dei redditi, secondo me c’è un errore in quanto nel decreto è scritto copia completa della dichiarazione dei redditi. Scrivo questo, perchè io invio telematicamente la dichiarazione di redditi, quindi penso che quella stampata dal mio pc è originale, e comunque il decreto non parla di copia conforme, ma di copia completa, quindi completa della ricevuta di presentazione all’agenzia delle entrate

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