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Cassa forense: arretrati contributi a rate

6 Maggio 2015
Cassa forense: arretrati contributi a rate

Regolarizzazione nelle ipotesi di accertamento per adesione e di regolarizzazione spontanea per somme superiori a mille euro.

È confermato: il ministero del lavoro ha approvato la modifica al regolamento per la disciplina delle sanzioni [1], deliberata nell’ottobre scorso dalla Cassa Forense. Risultato: gli avvocati avranno la possibilità di regolarizzare la loro posizione contributiva attraverso pagamenti rateali nelle ipotesi di accertamento per adesione e di regolarizzazione spontanea.

La rateazione è possibile solo per somme complessivamente uguali o superiori a 1.000 euro. Non è invece possibile nel caso di “riduzione delle sanzioni per omesso versamento di contributi accertato dai controlli incrociati con il Fisco” [2].

Nelle ipotesi di accertamento per adesione e di regolarizzazione spontanea, l’iscritto con obbligo di pagamento può, entro il termine previsto, chiedere la rateazione, “con valore di riconoscimento del debito”, fino ad un massimo di 3 anni, oltre gli ulteriori interessi fissati al 2,75% (o del tasso legale, se superiore), fermo restando comunque il contestuale versamento di acconto di almeno il 20% del dovuto. Se non si adempie a tale ultimo obbligo, la richiesta di rateazione viene considerata irricevibile. In caso di mancato pagamento, entro i termini di scadenza, anche di una sola rata, “decadrà il beneficio della rateazione accordata e dell’agevolazione della riduzione delle sanzioni”. Se il professionista ha già in corso una rateazione di somme dovute a seguito di provvedimenti sanzionatori, “il professionista non potrà fruire di tali benefici”.

Il termine di rateazione può salire fino a 5 anni se la somma debitoria accertata è superiore a 100.000 euro.

Queste norme potranno essere applicate, su richiesta dell’interessato, “anche in caso di accertamento già avviato da Cassa Forense alla data di entrata in vigore della presente disposizione, qualora il debito non sia stato già iscritto al ruolo”.


note

[1] Art. 17 del nuovo regolamento.

[2] Art. 8, commi 3 e 4.

Fonte: Diritto e Giustizia

Autore immagine: 123rf com


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