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Troppi debiti? Ora puoi chiedere al tribunale di ridurli

6 Maggio 2015
Troppi debiti? Ora puoi chiedere al tribunale di ridurli

Crisi da sovraindebitamento: anche la persona fisica, senza fallire, può ottenere dal giudice una riduzione percentuale dell’esposizione debitoria.

Un problema comune, in Italia, quello dei debiti. Forse perché è difficile fare i conti domestici con un lavoro ballerino. E così, quasi tutte le famiglie hanno una posizione aperta con una banca, una finanziaria, Equitalia, la compagnia telefonica o anche il negozio di generi alimentari sotto casa.

Che fare, però, quando sopraggiungono eventi imprevisti e l’accalcarsi dei debiti impedisce, anche al più volenteroso, di poterli estinguere? Chi è sovraindebitato, anche con un solo creditore, può rivolgersi al tribunale perché riduca, con un proprio provvedimento, l’ammontare dei debiti.

Non è fantascienza, ma la previsione di una legge del 2012 [1] che, stranamente, nel nostro Paese è stata poco attuata, forse perché sino a poco tempo fa, mancava il decreto attuativo. Che oggi, però, è giunto (leggi: “L’avvocato gestisce la crisi da sovraindebitamento”).

È quello che va con il nome di “Piano del consumatore”, che consente a chiunque di rinegoziare il proprio debito con i creditori: sia che si tratti di piccoli imprenditori, che di lavoratori dipendenti, a prescindere dal reddito, dall’età, dalla collocazione geografica, dall’importo del debito. La normativa prevede solo alcuni limiti. Ma vedremo a breve quali sono.

Così, per esempio, se Mario Rossi non riesce a pagare la banca per il mutuo contratto o Francesco Bianchi non è capace di  estinguere i suoi debiti con Equitalia, o Giovanni Neri non può  – neanche vivendo 200 anni – estinguere i debiti contratti con finanziarie ed ex fornitori, per tutti questi casi, il Piano del consumatore può essere una valida via d’uscita.

Di recente il tribunale di Busto Arsizio ha consentito la liberazione di buona parte del debito di un contribuente che aveva accumulato una grossa mole di cartelle esattoriali per una morosità di oltre 80mila euro.

La legge prevede la possibilità per i consumatori in difficoltà di rinegoziare i propri debiti con i creditori sulla base di un piano di ristrutturazione del debito.

Il Piano va presentato al giudice e, se quest’ultimo lo approva, vengono sospese tutti i pignoramenti (quelli già in corso e quelli che devono partire).

In questo modo, il cittadino può sperare di ripartire da capo, sanando completamente e soprattutto definitivamente i propri i debiti, senza doverli per forza ripagare interamente.

Requisiti

Per accedere al Piano del consumatore bisogna aver contratto debiti solo per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale svolta.

Altra condizione perché il cittadino possa fare richiesta è che i debiti siano così alti da non poterli risanare con il proprio patrimonio.

Il debito non deve essere “colpa” del consumatore, ma dipendere da cause a lui non imputabili. Sarà il giudice a fare questa valutazione.

Si può accedere al piano del consumatore una sola volta ogni 5 anni.

Approfondimenti

Per conoscere come funziona la procedura leggi

Come togliere i debiti: la nuova procedura da sovraindebitamento

Fallimento del consumatore e sovraindebitamento


note

[1] L. 3/2012.

Autore immagine: 123rf com


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