Assenze per visite mediche: niente permessi, è malattia

7 Maggio 2015
Assenze per visite mediche: niente permessi, è malattia

Il Ministero della Salute fa propria la sentenza del TAR relativa ai pubblici dipendenti con necessità di eseguire visite mediche di controllo, in assenza di patologie in atto, che fruiscano dei tre giorni di permesso.

Anche il Ministero della Salute si adegua alla sentenza del Tar Lazio [1] dello scorso mese cha ha annullato la circolare del 2014 [2] che imponeva ai pubblici dipendenti assenti dal lavoro per visite mediche, terapie e diagnosi di chiedere il “permesso” al datore. I giudici – lo ricorderemo – ritenendo illegittimo il provvedimento ministeriale, hanno stabilito che il lavoratore non sarà più tenuto a chiedere il permesso, ma sarà considerato “assente per malattia” (leggi “Visite mediche: dipendenti assente per malattia”).

Oggi il Ministero della salute fa propria la pronuncia del TAR, in quanto immediatamente esecutiva, e lo precisa con una direttiva dello scorso 24 aprile [3].

La questione riguarda i pubblici dipendenti con necessità di eseguire visite mediche di controllo, in assenza di patologie in atto, che fruiscano dei tre giorni di permesso per gravi motivi personali ovvero di altre tipologie di permesso variamente denominate dai contratti collettivi nazionali vigenti. In attesa delle modifiche contrattuali della disciplina dell’istituto in questione, le assenze dal servizio per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici del personale dipendente del ministero della Salute dovranno essere imputate a malattia secondo i criteri e le modalità già applicate in precedenza prima della circolare del 2014 annullata dal TAR.


note

[1] Tar Lazio sent. n. 5714/15.

[2] Circolare n. 2/14 Min. Funzione Pubblica.

[3] Min. Salute, direttiva 24 aprile 2015, n. 0014368.

Autore immagine: 123rf com


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