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Lo sai che? Pensione per chi ha la legge 104

Lo sai che? Pubblicato il 7 maggio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 7 maggio 2015

Ho la 104 perché assisto un familiare disabile con handicap: ci sono benefici pensionistici, specie per il pensionamento anticipato?

La pensione anticipata per chi assiste parenti con disabilità grave [1] è uno degli argomenti più dibattuti, in questi ultimi anni, poiché chi sopporta un simile onere ha, ovviamente, seri problemi nella prosecuzione del rapporto lavorativo: purtroppo lo Stato, sinora, non ha provveduto a creare una normativa previdenziale ad hoc, ed in linea generale non è prevista alcuna agevolazione.

Bisogna osservare, però, nel dettaglio, che la possibilità di collocarsi a riposo con uno “sconto”, ovvero con i requisiti precedenti alla Riforma Pensioni del 2011, era stata inizialmente contemplata da un decreto emanato nel 2013 [2]. La disposizione, meglio conosciuta come Salvaguardia, in effetti, prevedeva una quiescenza anticipata, modificando il Decreto Salva-Italia [3], ma solo nei confronti dei soggetti che avessero fruito, nel corso dell’anno 2011, o di permessi in base alla Legge 104, o di congedi per assistere familiari gravemente ammalati; per ottenere il beneficio, perciò, non bastava soltanto l’assistenza, ma era indispensabile aver richiesto riposi , per tale motivazione, durante il 2011, indipendentemente dal protrarsi dell’assenza.

Grazie alla norma del 2013, questi lavoratori si sono potuti pensionare nel 2014: non tutti, però, sono riusciti a raggiungere la quiescenza, ma solamente coloro che avevano raggiunto la quota 96 entro il primo gennaio 2014 (ad esempio, con un’età di 61 anni e 35 di contribuzione).

Sono stati emanati, in seguito, altri decreti di Salvaguardia, sino ad arrivare alla Sesta [4]: la normativa, di fatto, ha rinnovato quanto contemplato dalle precedenti normative in merito, ossia, oltre ad altre tipologie di eccezioni, la possibilità di andare in pensione, per gli aventi diritto a riposi per l’assistenza di familiari con Legge 104 nell’anno 2011, al raggiungimento dei parametri anteriori al Salva Italia (almeno 61 anni e 3 mesi compiuti, più 35 anni di contribuzione, con quota 97,3, oppure 40 anni di contributi a prescindere dell’età), entro il 6 gennaio 2016 (poiché, per chi beneficia della deroga alla Riforma Previdenziale, è applicata una finestra di 12 mesi).

La disposizione, purtroppo, risulta scaduta dal 5 gennaio 2015, poiché tale data costituiva il termine ultimo per presentare richiesta al Ministero del Lavoro. Non bisogna dimenticare, peraltro, che la norma limitava la platea dei beneficiari a soli 1.800 soggetti in tutt’Italia.

Fortunatamente, il nostro Parlamento è già al lavoro per la Settima Salvaguardia: lunedì 4 maggio, infatti, è stato depositato un nuovo disegno di legge in merito [5], che, tra le diverse categorie d’interessati, comprende sempre i fruitori di congedi e permessi per l’assistenza a parenti invalidi o gravemente malati.

Data anche la caducità della Legge Monti Fornero, dichiarata illegittima, in alcune parti, dalla Corte Costituzionale, con una sentenza depositata lo scorso 30 aprile, non sarebbe una scelta sciocca ampliare il numero dei beneficiari, anche per evitare futuri contenziosi in merito alla disciplina previdenziale.

note

[1] Art.42, Co.5 , D.lgs. 151/2001; Art.33, Co.3, Legge 104/1992.

[2] DL 102/2013.

[3] D.L. 201/2011.

[4] Art.2, Legge 147/2014.

[5] DDL 3002.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. DA UN ANNO CHE SONO IN CONGEDO STRAORDINARIO RETRIBUITO PER ASSISTENZA AMIA FIGLIA ,E LA MIA AMMINISTRAZIONE MI DECURTA FERIE E TREDICESIMA VORREI SAPERE SE E’ LECITO QUESTO COMPORTAMENTO GRAZIE

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