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Equitalia deve comunicare l’iscrizione di ipoteca?

7 Maggio 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 Maggio 2015



Ho appena saputo dal notaio, poiché volevo vendere casa, che Equitalia mi ha iscritto un’ipoteca solo molto tempo dopo la notifica del preavviso e, peraltro, senza nessuna comunicazione: è lecito?

Nel caso di specie, l’operato di Equitalia è corretto. Infatti tutto ciò che l’Agente della riscossione è tenuto a fare è:

notificare correttamente la cartella esattoriale nei termini e all’indirizzo di residenza o presso il domicilio del contribuente;

– inviare a quest’ultimo, non prima di 60 giorni, il preavviso di iscrizione di ipoteca con cui lo si informa della possibilità di  difendersi presentando controdeduzioni oppure di estinguere il debito, pagando l’importo dovuto. Se il preavviso viene notificato prima dei 60 giorni, l’ipoteca è nulla;

– attendere ulteriori 30 giorni dall’invio del preavviso di iscrizione di ipoteca.

Effettuato ciò, e fermi restando i normali termini di prescrizione per la riscossione (che dipendono dal tributo per il quale si agisce), Equitalia può iscrivere ipoteca anche diverso tempo dopo, senza bisogno di inviare ulteriori comunicazioni.

Se poi intende procedere al pignoramento immobiliare, non limitandosi quindi alla sola ipoteca, se è passato più di un anno dalla notifica della cartella, Equitalia è obbligata a inviare una intimazione ad adempiere ulteriore, che è una sorta di sollecito di pagamento. Questo adempimento, però, per come chiarito da alcuni giudici, non è obbligatorio per l’iscrizione della sola ipoteca. Altri giudici, però, sono di parere contrario e ritengono nulla l’ipoteca iscritta oltre l’anno dalla notifica del titolo e in assenza di notifica dell’intimazione ad adempiere [1].

Ricordiamo inoltre che l’ipoteca può essere iscritta solo per debiti superiori a 20mila euro, salvo il caso di recupero di rate per l’adesione ai condoni in cui il limite è di 5mila euro.

L’importo di 20mila euro si riferisce al credito complessivamente da riscuotere da parte di Equitalia e quindi può accadere che l’ipoteca sia riferita a crediti di natura tra loro diversa.

Tuttavia Equitalia, anche se ha iscritto ipoteca, non può avviare il pignoramento immobiliare se il debito complessivo non supera 120mila euro oppure è la prima casa di residenza (leggi l’articolo “Debiti con Equitalia e pignoramento della casa: tutte le ipotesi”).

Pertanto, in tali due ipotesi, l’ipoteca ha solo una funzione di deterrente e garanzia, ma non consente di procedere alla vendita dell’immobile.

Se il contribuente presenta istanza di rateazione del debito, l’agente per la riscossione non può iscrivere ipoteca se non in caso di rigetto dell’istanza medesima o di decadenza dal beneficio della rateazione. Per questi motivi è importante che il contribuente presenti istanza di dilazione prima del decorso del termine di pagamento, posto che, in detto lasso temporale, l’ipoteca non può essere iscritta.

note

[1] CTR Lombardia sent. n. 94/2012, n. 45/2012.

Autore immagine: 123rf com


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