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Lavori in appartamento: se il vicino si lamenta

7 maggio 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 maggio 2015



Ciascuno può fare ciò che vuole a casa propria, fintanto che ciò non danneggia o disturba oltre un certo limite il vicino, che ha – a propria volta – pari diritto di godere in pace del proprio appartamento.

 

All’interno di un condominio, soprattutto se questo è abbastanza datato, è facile che possano crearsi situazioni di disturbo tra vicini, dovute al volume della televisione o della radio, all’utilizzo di strumenti musicali, al calpestìo, al trascinamento di sedie, all’esecuzione di attività rumorose generalmente intese, quali – in particolare – l’esecuzione di lavori di manutenzione e/o ristrutturazione.

Tuttavia, i rumori (o meglio “le immissioni rumorose”) provocati da ciascun condomino, per quanto possano essere fastidiosi per i vicini, non sempre possono considerarsi illegittimi.

In materia la legge [1] prevede che il proprietario di un fondo (o – nel caso di condominio – di un appartamento) non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, o i rumori, provenienti dal fondo del vicino, se questi non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi.

Detta norma, nata per la tutela della proprietà fondiaria, trova applicazione anche nei rapporti di condominio [2], prevedendo in particolare, se letta a contrario, che il vicino può impedire le immissioni rumorose soltanto nel caso in cui esse superino una certa soglia di rumorosità, avuto riguardo alla situazione ambientale concreta, variabile da luogo a luogo, secondo le caratteristiche della zona e le usanze degli abitanti.

In genere, il parametro che si considera per tale valutazione è quello del rumore di fondo, ritenendo così intollerabili le immissioni che lo superano di 3 decibel la notte e 5 decibel di giorno [3].

 

Accanto alle disposizioni di legge, nel condominio è tuttavia possibile che i proprietari adottino norme diverse e più rigorose di quella contenuta nel Codice civile.

In tal caso, la valutazione circa l’intollerabilità delle immissioni sarà effettuata alla luce delle previsioni contenute nel regolamento condominiale.

Se tale regolamento infatti – che ha forza di legge tra le parti – vieta l’esercizio di specifiche attività rumorose, o indica precise fasce orarie entro le quali si deve fare quanto più possibile silenzio, i rumori prodotti dovranno considerarsi illeciti, a prescindere dalla valutazione sulla loro tollerabilità ai sensi del codice civile [4].

Di conseguenza, è bene controllare, prima di tutto, cosa prevede il regolamento condominiale in tema di rumori molesti e se siano indicate specifiche fasce orarie “di riposo”, nelle quali è richiesto particolare silenzio.

Qualora vi siano specifiche previsioni sul punto, ogni condomino sarà tenuto al loro rispetto, organizzando gli interventi di manutenzione, ristrutturazione e montaggio del mobilio entro gli orari indicati nel regolamento. Oppure, in sede di assemblea condominiale, potrà chiedere di essere autorizzato a compiere tali lavori – se ciò si rendesse necessario – anche nelle ore “di silenzio”.

Al contrario, se il regolamento condominiale nulla prevede in materia di rumore e disturbo, ognuno sarà pienamente legittimato a compiere tutti gli interventi e le attività che riterrà necessari, entro i limiti della “normale tollerabilità”.

Generalmente, tuttavia, è difficile che piccoli lavori di ristrutturazione e mantenzione determinino un disturbo tale da considerarsi illegittimi, soprattutto se svolti per pochi giorni e in modo non continuativo.

note

[1] Art. 844 Cod. civ.

[2] Cass., sent. n. 3090 del 15.03.1993

[3] Trib. Bologna, Sez. III, sent. del 11/05/2004

[4] Cass., sent. n. 5241/1978; Cass., sent. n. 1195/1992; Cass., sent. n. 23/2004

Autore immagine: 123rf com

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1 Commento

  1. Buongiorno abito in un appartamnto al 2° piano e relativa mansarda con accesso esterno e nell’appartamento adiacente al mio stanno effettuando grossi lavori di ristrutturazione a porte aperte,ovvero porta appartamento e mansarda entrambe spalancate ed entrabi gli appartamenti sono completamente da ricostruire, dopo averli naturalmente rasi al suolo. E regolare che dopo ripetute richieste le porte rimangano a mezze giornate ripetutamente aperte ?
    Grazie

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