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Lo sai che? Furto, clonazione, smarrimento di bancomat o carta credito: che fare?

Lo sai che? Pubblicato il 8 maggio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 8 maggio 2015

Prepagate, pin, smagnetizzazione, rimborsi: una guida per il cliente della banca che si è visto prelevare fraudolentemente le somme dal proprio conto corrente.

La ricchezza dei cittadini si è trasferita dalla proprietà terriera ai depositi in banca e da questi ultimi alle carte di credito e bancomat. Al posto della moneta sonante, sono i documenti elettronici ad aprire le porte degli scambi per il prossimo millennio. E così, all’aumentare progressivo del numero di carte nei portafogli, si accompagnano anche i rischi di furto, smarrimento e, soprattutto, clonazione. Clonazione che potrebbe avvenire anche attraverso internet, attraverso il cosiddetto phishing: un sistema di hackeraggio che consente l’introduzione di virus nel computer della vittima in grado di carpire gli estremi della carta di credito non appena il legittimo proprietario ne digita sulla tastiera i relativi numero all’atto, per esempio, di un acquisto telematico.

Ecco allora questo rapido vademecum su come comportarsi in caso si abbiano problemi con la carta o con il bancomat, come furto, smarrimento, clonazione, demagnetizzazione.

Per fortuna, quando si tratta di “denaro di plastica”, la maggior parte dei problemi sono risolvibili senza particolari conseguenze.

FURTO

Se la carta di credito, debito o prepagata viene smarrita o rubata, occorre subito chiamare il numero di emergenza segnalato da chi l’ha emessa per bloccarla.

In alcuni casi, il blocco della carta può essere a pagamento (pochi euro), altre volte è gratis: tutto dipende dal proprio contratto con l’intermediario finanziario. Dopo aver provveduto al blocco è bene affrettarsi a sporgere denuncia all’autorità giudiziaria e inviarne copia alla banca entro i due giorni lavorativi successivi.

SMARRIMENTO, FURTO O SMAGNETIZZAZIONE

Se hai perso la tua carta oppure ti è stata sottratta, ma anche nel caso in cui si sia semplicemente demagnetizzata, il cliente può chiedere all’emittente o alla banca l’emissione di una nuova carta o una carta sostitutiva (cosiddetta “riemissione” della carta).

Per la riemissione della carta possono essere previsti dei costi a carico del cliente.

Attenzione: la nuova carta avrà un diverso numero e una diversa data di scadenza: quindi nel caso in cui siano attivi sulla carta pagamenti e domiciliazioni di bollette, o siano collegate a wallet elettronici come PayPal, occorrerà comunicare urgentemente i dati ai fornitori dei diversi servizi e aggiornare le credenziali nei propri account di pagamento. Questo perché, diversamente, i pagamenti “in automatico” non andranno a buon fine e si rischia di vedersi disattivato, di punto in bianco, il servizio (per esempio, un’utenza telefonica, l’abbonamento a un giornale online).

USO DI TERZI

Dal momento del blocco, la carta non può essere utilizzata, ma in ogni caso tutto il denaro eventualmente sottratto viene rimborsato. Se invece qualcuno ha usato la carta prima del blocco, il titolare risponde solo della franchigia entro un massimo di 150 euro (salvo i casi di frode e colpa grave del titolare).

PREPAGATE

Se la carta smarrita o rubata è una prepagata, si può ottenere il riaccredito dei soldi caricati sulla carta, che verrà rimborsato al massimo entro 60 giorni.

PIN

Ormai una precauzione nota è quella di non custodire il Pin di carte e bancomat nel portafoglio. Se con la carta vengono rubate anche le credenziali di sicurezza, e la carta viene usata per prelevare, il titolare non viene rimborsato perché in quel caso risponde di “incauta custodia” e le transazioni vengono considerate valide. Ovviamente, in questo caso, è la banca a dover dimostrare l’incauta custodia il che non è compito facile.

In ogni caso, se la banca dovesse rifiutarsi di rimborsare le somme sottratte al cliente, piuttosto che un lungo e costoso giudizio, si può fare sempre ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario che, molto spesso, si è dimostrato a favore dell’utente in situazioni simili.

CLONAZIONE

In caso di utilizzo fraudolento o clonazione della carta, i pagamenti non dovuti possono essere contestati con raccomandata A/R all’emittente o alla banca entro 60 giorni dalla ricezione degli estratti conto (che è quindi sempre bene controllare con attenzione). Gli importi solitamente vengono restituiti, a meno che l’intermediario finanziario non provi il dolo o la colpa grave del titolare. Per ogni controversia in merito, è possibile rivolgersi all’Arbitro bancario finanziario.

note

Autore immagine: 123rf com


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