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Separazione e divorzio breve: la comunione dei beni cessa alla prima udienza

11 maggio 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 maggio 2015



In caso di separazione personale, la comunione dei beni acquistati nel corso del matrimonio, si scioglie nel momento in cui il Presidente del Tribunale autorizza i coniugi a vivere separatamente o omologa il verbale di separazione consensuale dai medesimi sottoscritto.

La riforma della famiglia recentemente varata ha notevolmente accelerato i tempi necessari per ottenere lo scioglimento della comunione dei beni tra coniugi.

In precedenza infatti era necessario attendere l’omologa del processo verbale di separazione, in caso di separazione consensuale, e la sentenza di separazione in caso di separazione giudiziale; era necessario, in sostanza, attendere la fine del processo.

Ora, già alla prima udienza dinanzi al Presidente del Tribunale, l’autorizzazione a vivere separati (se trattasi di separazione giudiziale) o la firma del verbale di separazione, purché omologato (in caso di separazione consensuale) comportano l’immediato automatico scioglimento della comunione dei beni acquistati durante il matrimonio.Il provvedimento del Giudice è comunicato all’Ufficiale di stato civile che annota lo scioglimento della comunione.

Si ricorda che fanno parte della comunione legale tra coniugi tutti i beni acquistati dopo la data delle nozze, anche se sono stati acquistati solo da uno di essi: si pensi ad esempio ad automobili, appartamenti, complementi d’arredo, ecc. Tutti questi beni dovranno considerarsi di proprietà di ciascun coniuge in misura pari al 50% ciascuno.

Restano invece sempre esclusi dalla comunione determinati beni espressamente indicati dalla legge: ad esempio l’eredità acquisita da uno dei coniugi, oppure i beni necessari per l’esercizio della professione.

Con specifico riferimento alle separazioni giudiziali è necessario ricordare che, l’ordinanza con cui il Giudice autorizza i coniugi a vivere separati, per avere anche l’effetto di sciogliere la comunione dei beni tra essi, deve essere comunicata da parte della cancelleria del tribunale all’Ufficiale di Stato Civile, che provvederà ad annotarla a margine dell’atto di matrimonio. A seguito di questo ulteriore adempimento, la comunione dei beni potrà considerarsi definitivamente sciolta.

Le descritte novità hanno efficacia anche con riguardo ai procedimenti di separazione già in corso.

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Autore immagine: 123rf com

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