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IMU e TASI 2016: esenzioni e sconti

23 Maggio 2016
IMU e TASI 2016: esenzioni e sconti

Le novità del pagamento delle imposte sulla casa nel 2016: chi paga e quanto entro la prossima scadenza di giugno.

L’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2016 [1], ha introdotto cambiamenti per le regole di calcolo e di saldo delle imposte sulla casa: sono previste riduzioni ed esenzioni per alcune tipologie di immobili e contratti.

Iniziamo con il dire che non cambieranno le modalità di pagamento, potranno essere pagate le imposte dovute entro il 16 giugno 2016 (per la prima rata) e per il 16 dicembre (per il saldo), attraverso bollettini postali o modelli F24.

La procedura telematica è obbligatoria nel caso in cui si superino i mille euro.

Anche per le modalità di calcolo non cambia nulla, si parte dalla rivalutazione della rendita catastale.

Ecco invece cosa cambia.

Novità Imu e Tasi 2016: cosa cambia?

Dal 2016 viene cancellata sulla prima casa sia l’Imu, sia la Tasi. La tassa sui servizi viene eliminata non solo sulla prima casa ma anche sulle pertinenze e per gli inquilini. Quest’ultima, quindi, nel caso di immobili in affitto, continuerà a essere pagata dai proprietari per l’80% di quanto dovuto.

Continueranno invece a pagare Imu e Tasi i proprietari di seconde case, capannoni, uffici e negozi e altri immobili commerciali.

Ma a cambiare sono principalmente alcune esenzioni:

  • cooperative edilizie;
  • terreni agricoli;
  • comodato d’uso.

Ecco i dettagli.

Imu, novità 2016: esenzioni per cooperative edilizie

Le unità immobiliari di cooperative edilizie a proprietà indivisa sono esenti dall’Imu se adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari o destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica.

Quando gli immobili restano invenduti, inoltre, le cooperative edilizie non sono tenute a pagare l’imposta municipale.

Imu 2016 terreni agricoli: esenzione

I terreni agricoli sono esenti dal pagamento dell’Imu 2016 solo a determinate condizioni:

  • terreni siti nelle isole minori (Isole Tremiti, Pantelleria, Isole Pelagie, Isole Egadi, Isole Eolie, Isole Suscitane, Isole del Nord di Sardegna, Isole Partenopee, Isole Ponziane, Isole Toscane, Isole del Mar Ligure, Isola del Lago d’Iseo).
  • terreni agricoli che rientrano nell’elenco MEF comuni montani esenti IMU pubblicato nella Circolare Ministeriale n.9/1993;
  • terreni destinati all’agricoltura, alla silvicoltura e all’allevamento di animali, con proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile;
  • terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti del fondo (CD) e imprenditori agricoli professionali, ovvero IAP iscritti alla previdenza agricola, a prescindere dalla sua posizione geografica.

Imu e Tasi 2016: comodato d’uso e canone concordato al 50%

Tra le riduzioni previste per il 2016 per Tasi e Imu si prevede uno sconto del 50% nel caso di immobili in comodato d’uso gratuito concessi nei confronti di parenti di primo grado in linea retta. Questo corrisponde alla linea genitori-figli e viceversa, ad esempio.

Perché si possa ottenere l’agevolazione, è necessario che il comodante (chi dà l’immobile) soddisfi le seguenti caratteristiche:

  • deve possedere un solo immobile in Italia oltre all’abitazione principale non di lusso concessa in comodato d’uso; il comodante deve avere la residenza e il domicilio nello stesso Comune in cui l’immobile è concesso in comodato;
  • deve presentare la dichiarazione Imu 2016 che attesti il possesso di tutti i requisiti richiesti per usufruire della riduzione.

L’immobile deve al contempo essere:

  • adibito ad abitazione principale del comodante, quindi prima casa;
  • non essere considerato casa di lusso né avere pregio artistico o storico, quindi
  • non deve rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9.

Infine il contratto di comodato d’uso:

  • deve essere regolarmente registrato tramite contratto presso l’Agenzia delle Entrate, compilando e presentando il modello 69/2016.

Sconto Imu e Tasi per gli immobili a canone concordato

Gli immobili locati a canone concordato godono di uno sconto su Imu e Tasi 2016: lo sconto è pari al 75% sull’aliquota che il Comune delibera per l’acconto Imu 2016.

Lo sconto è valido anche per i contratti già in corso, al 2016, ma solo se il contribuente segnala il possesso dei requisiti di riduzione Imu per contratti a canone concordato, presentando la dichiarazione Imu e Tasi entro il 30 giugno 2017.


note

[1] L. 208/2015


3 Commenti

  1. Il comodante è chi *dà* il bene in omodato, non chi lo riceve come avete scritto nell’articolo (quello è il comodatario!)

    1. Ha ragione naturalmente, abbiamo appena aggiornato la svista

      Grazie dell’attenzione con cui ci segue
      Cordiali saluti

      La redazione LLpT Business

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