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Spese di riparazione di ricambi e adattamenti di auto per disabili

11 Maggio 2015
Spese di riparazione di ricambi e adattamenti di auto per disabili

Quale l’aliquota IVA applicabile alle riparazioni degli adattamenti realizzati sulle autovetture delle persone disabili e ai pezzi di ricambio necessari per dette riparazioni?

Richiamando tutto ciò che abbiamo già detto nella nostra guida in tema di agevolazioni sulle auto per disabili, ci occupiamo oggi del particolare capitolo relativo alle riparazioni degli adattamenti realizzati appunto su tali veicoli, nonché ai pezzi di ricambio necessari a tali riparazioni. È infatti intervenuta una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate [1] a chiarire quale sia l’aliquota IVA applicabile a tali spese.

La legge [2] prevede l’applicazione dell’aliquota IVA del 4% alle “… prestazioni rese dalle officine per adattare i veicoli, anche non nuovi di fabbrica, compresi i relativi accessori e strumenti necessari per l’adattamento, effettuate nei confronti dei soggetti ….” con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, nonché per “parti, pezzi staccati ed accessori esclusivamente destinati ai beni” precedentemente indicati.

Sebbene, quindi, da un punto di vista letterale, la legge sembra essere piuttosto restrittiva, l’intenzione tuttavia del legislatore è quella di riservare un trattamento agevolato ai pezzi, ai ricambi, agli accessori propri delle particolari apparecchiature che sopperiscono al problema del disabile. Proprio per ciò l’Agenzia delle Entrate ritiene che anche alla riparazione degli adattamenti realizzati sulle autovetture delle persone disabili e alle cessioni dei ricambi relativi agli adattamenti possa essere applicata l’aliquota agevolata del 4 per cento.

Per quanto concerne la detrazione ai fini IRPEF, l’Agenzia ha avuto modo di chiarire più volte che tra le spese che danno diritto alla detrazione sono comprese, oltre alle spese di acquisto dell’autovettura, anche le spese per le riparazioni che non rientrano nella ordinaria manutenzione (sono esclusi, quindi, dalla detrazione i costi di esercizio, quali, ad esempio, il carburante, i pneumatici, ecc…), purché sostenute entro i quattro anni dall’acquisto del veicolo stesso. Dette spese concorrono, insieme al costo di acquisto del veicolo, al raggiungimento del limite massimo di spesa consentito di 18.075,99 euro e non possono essere rateizzate [3].


note

[1] Ag. Entrate, circolare n. 17/E del 24.04.2015.

[2] Numeri 31) e 33) della Tabella A, parte II, allegata al DPR n. 633 del 1972.

[3] Cfr. risoluzione n. 306/E del 2002 e circolare n. 15/E del 2005, par. 6.1.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Mi si è rotto un cerchio dell’auto, devo comprare i nuovi cerchi l’iva è al 4%? o al 22% ? certi di una vostra gradita risposta vi auguro UNA BUONA SERATA

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