Diritto e Fisco | Editoriale

Perugia al centro del web: un esempio per tutte le città italiane

4 Marzo 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 Marzo 2012



Perugia: uno dei primi comuni italiani che si impegna a garantire il wi-fi gratuito.

Il Comune di Perugia ha annunciato che, entro giugno, in contemporanea con l’Umbria Jazz, sarà possibile il collegamento wifi gratuito all’interno della città.

Un raggruppamento temporaneo di imprese (costituito da Tiscali e Umbra Control) si è aggiudicato la gara per la realizzazione di una rete di hotspot wifi, proprio a partire dai comuni di Perugia e di Terni.

L’intervento, finanziato dalla Regione Umbria per un importo complessivo di 150.000 euro, sarà probabilmente esteso anche ad altre città umbre.

Gli hotspot verranno predisposti nei punti di maggiore attrattiva territoriale (piazze, biblioteche, aree verdi) onde rafforzare il rapporto tra territorio e turismo.

Si potrà accedere gratuitamente a internet dal proprio pc, smart-phone o altri dispositivi mobili. La connessione sarà consentita inizialmente per due ore al giorno e, nelle prossimità di siti istituzionali, senza limiti temporali. Saranno, inoltre, disponibili profili a pagamento per i più esigenti.

La registrazione potrà essere effettuata direttamente online ed autenticata tramite il proprio cellulare.

È anche questo un effetto della liberalizzazione del wi-fi, con l’abrogazione del famigerato decreto Pisanu (ne avevamo parlato qua https://www.laleggepertutti.it/liberalizzato-il-wi-fi-in-modo-definitivo/): una norma che aveva lasciato il nostro Paese in uno stato di arretratezza medioevale rispetto al resto del mondo. Oggi, invece, chiunque può offrire un servizio wifi gratuito e senza obblighi di schedature o controlli sulla navigazione, lesivi (anzi offensivi) della privacy.

Il Comune di Perugia deve essere esempio non solo per le altre città italiane, ma anche per le università, biblioteche, musei, parchi e luoghi di interesse storico.

Se confrontato ai tanti sprechi che le nostre amministrazioni (spesso in modo clientelare) sono solite affrontare, un investimento di 150 mila euro può essere un serio volano per il turismo e per il rilancio della piccola economia.

Lo ha del resto capito da poco anche la città di New York, che ha attivato una serie di “app” per tablet e smartphone, visionabili dai vari “angoli” della città, che illustrano e spigano al turista la Grande Mela.

 


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