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Posso rateizzare una sola cartella di Equitalia?

12 maggio 2015


Posso rateizzare una sola cartella di Equitalia?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 maggio 2015



La dilazione non deve necessariamente riguardare l’intero debito ma può essere presentata anche per una singola o più specifiche cartelle.

In presenza di un debito con Equitalia costituito da più cartelle esattoriali, il contribuente ha il diritto di ottenere la rateazione di una o più specifiche cartelle, lasciando fuori le altre. Insomma, la richiesta al concessionario può riguardare anche una sola cartella e non l’intero debito. Non vale più, quindi, il principio (applicato in passato) “o tutto o niente”.

Lo si evince dal nuovo fac simile di richiesta di rateazione scaricabile dal sito internet di Equitalia.

Tale possibilità vale per tutti i tipi di debito: sia per quelli di importo inferiore a 50 mila euro che per quelli superiori.

Ovviamente, se è vero che l’istanza di rateazione sospende l’esecuzione forzata di Equitalia già incorso e impedisce quelle future, ciò vale solo per le cartelle incluse nel piano di dilazione, mentre per le altre per le quali sussiste ancora la morosità, l’Agente per la riscossione resta libero di attivare tutti gli strumenti a sua tutela (dal fermo all’ipoteca, dal pignoramento alla vendita forzata).

Cosa cambia?

In passato la condizione necessaria affinché il contribuente potesse essere ammesso alla rateazione, da parte di Equitalia, era quella di includere, nel programma di dilazione (e quindi di pagare), l’intero debito, ossia tutte le cartelle e/o gli atti di accertamento esecutivi e/o gli avvisi di addebito Inps.

Oggi invece, il cittadino, al momento della richiesta di dilazione presso Equitalia, può autonomamente decidere quali cartelle, atti di accertamento esecutivo o avvisi di addebito Inps dilazionare, senza perciò voler pagare gli altri. Equitalia non potrà rifiutare più tale opzione.

I vantaggi

Il primo e più evidente vantaggio è quello di evitare l’ipoteca sulla casa (anche la prima). Quest’ultima, infatti, può essere iscritta solo per debiti superiori a 20.000 euro; pertanto se il contribuente che abbia maturato una morosità superiore a tale tetto accetta di rateizzare anche una sola cartella, potrà far scendere la soglia del debito e quindi impedire così la misura cautelare.

Stesso discorso per il caso di pignoramento immobiliare e messa all’asta della casa che scatta superato un debito di 120mila euro: con la rateazione di solo alcune cartelle, il contribuente può mettere al riparto l’immobile di proprietà.

Il secondo evidente vantaggio è che, così, si potrà ottenere più facilmente la rateazione. Infatti, ricordiamo che per debiti superiori a 50.000 euro la rateazione non spetta di diritto, ma è subordinata alla verifica della particolare difficoltà economica (l’Isee del nucleo familiare, se la richiesta è presentata da persona fisica o ditta individuale; altri indici di bilancio nel caso di società). Da oggi, però, con questa nuova possibilità, il contribuente con debito superiore a 50mila euro e che non abbia i requisiti per ottenere la dilazione (perché non riesce a dimostrare la particolare difficoltà economica), potrà comunque ottenerla in via automatica optando di pagare cartelle per un importo complessivo inferiore a 50mila euro.
 

Come chiedere la rateazione

Per importi da rateizzare fino a 50mila euro relativi anche a una o più cartelle è possibile collegarsi al sito di Equitalia e trasmettere la richiesta di dilazione. La stessa richiesta può essere presentata anche inviando una raccomandata a.r. all’Esattore. In tal caso, sarà possibile pagare l’importo dovuto fino a un massimo di 72 rate mensili (ossia fino a un massimo di sei anni). L’importo minimo di ogni rata è pari a 100 euro, salvo situazioni di particolare difficoltà. Si decade dalla dilazione in caso di mancato pagamento di otto rate anche non consecutive.
Per le istanze di importi superiori a 50mila euro, invece, è necessario sempre recarsi allo sportello.

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Autore immagine: 123rf com

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