HOME Articoli

Lo sai che? Bolletta dell’acqua: in quanto tempo si prescrive?

Lo sai che? Pubblicato il 12 maggio 2015

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 12 maggio 2015

Sintetica guida, destinata a tutti i proprietari o affittuari di immobili, per regolarsi sui termini di prescrizione relativi ai consumi di acqua e sulle altre voci contenute in bolletta.

Non è infrequente che l’ente erogatore del servizio idrico, sia esso il Comune o altro soggetto gestore, richieda il pagamento del canone e/o dei consumi di acqua relativi alle utenze allacciate, anche domestiche, a distanza di parecchio tempo da quando i consumi sono (o sarebbero) stati effettuati.

Ulteriore frequente problema è quello relativo alla legittimità o meno delle cosiddette quote fisse richieste in bolletta e che suscitano perplessità, essendo comunque sconnesse rispetto agli effettivi consumi.

Detto questo, un primo punto fermo è che la prescrizione in materia di consumi idrici e voci connesse è di 5 anni.

La prescrizione decorre dal momento in cui il consumo si è verificato, potendosi (sulla base delle regole contenute nel contratto con l’utente che regola il servizio) anche conglobare, in un’unica richiesta di pagamento, il consumo di un’intera annualità.

La richiesta di pagamento, dunque, deve pervenire al domicilio dell’utente entro la scadenza del 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui il consumo di acqua si è verificato. Ad esempio, il pagamento del canone acqua relativo al 2010 dovrà essere richiesto con una raccomandata a.r. necessariamente fatta pervenire entro e non oltre il 31 dicembre 2015.

Occorre, pertanto, prestare molta attenzione alla data in cui la richiesta di pagamento giunge al domicilio dell’utente: non basta che l’ente gestore del servizio idrico invii la richiesta di pagamento prima del 31 dicembre del quinto anno successivo a quello al quale il consumo si riferisce; è necessario che entro questo termine di cinque anni la richiesta pervenga al domicilio dell’utente (occorre, quindi, per evitare la prescrizione, che il postino consegni il plico entro il 31 dicembre del quinto anno oppure che lasci nella cassetta postale l’avviso di giacenza del plico).

La stessa Corte di Cassazione [1] ha confermato che per interrompere la prescrizione occorre che il debitore (nel nostro caso l’utente del servizio idrico) abbia conoscenza dell’atto che il creditore gli ha inviato. E la conoscenza si ha nel momento in cui la raccomandata giunge all’indirizzo dell’utente.

Per ciò che concerne la cosiddetta “quota fissa” (precedentemente definita “nolo contatore), regolarmente contenuta in ogni bolletta del servizio idrico, essa è perfettamente legittima in quanto prevista da una delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica [2]. Non se ne può, perciò, in nessun modo contestare la legittimità: va pagata anch’essa.

Allo stesso modo, sebbene non sia vietato, è sicuramente poco corretto richiedere in un’unica soluzione, pochissimo tempo prima della scadenza del termine di prescrizione di cinque anni, più annualità di consumi (e di quote fisse). In tali sgradevoli occasioni, il consiglio è di richiedere all’ente gestore di poter rateizzare l’importo richiesto, come peraltro è possibile che preveda lo stesso contratto di fornitura del servizio.

note

[1] Cass. sent. n. 13.588/2009.

[2] Delibera Cipe n. 52 del 04.04.2001.

autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

5 Commenti

  1. Articolo molto utile, sabato 13/02/2016 a mio padre mediante raccomandata a.r è arrivato una cartella di pagamento dove viene richiesto il canone idrico del 1997. Come è possibile questa richiesta dopo 19 anni? Sarei grata a chiunque voglia rispondermi in merito.

  2. Il caso
    la società acqua non riceve dal ns ex amministratore 6 anni di bollette dal 2009 ma noi abbiamo pagato con le rate condominiali. ora ci hanno messo i sigilli e pretendono 37500 euro.
    Al di là dell’appropriazione indebita perché la società ha aspettato 7 anni per staccarci l’acqua? Poi ci addebita gli interessi di mora che sono molti….

  3. Salve Avvocato. Alla luce di quanto dice allora, un Mio Zio (ci siamo accorti per caso..) non ha pagato l’acqua (Abc Napoli) da quasi 10 anni nella casa dove vive in affitto. Non ha nemmeno il contratto dell’acqua…forse sarà ancora intestato al vecchio inquilino. Non ha mai ricevuto alcun avviso, raccomandata o altro..per questo non ci aveva mai pensato.
    Ora se Noi vogliamo regolarizzare, fargli fare un contratto, etc., la società può chiedere al massimo fino ai 5 anni precedenti?
    Per favore Ci dia una cortese risposta, grazie.

  4. Buon giorno, ho visto la mia bolletta e ho notato:

    alla voce oneri diversi–> conguaglio 2007-2010 corrispettivo 01/01/15 – 31/12/15 €15,00
    riferimento delibera n°13 – 14 del 28/12/11 consiglio bacino bacchiglione

    La domanda è la seguente: questo pagamento è riferito agli anni 2007/2010?

    Grazie,Mirko

  5. IL COMUNE INVIA NORMALI BOLLETTE
    DOVE RICHIAMA L’INTERRUZIONE DELLA PRESCRIZIONE
    MA CREDO NON SIA VALIDA ALLO SCOPO
    VISTO CHE QUESTA DEVE ESSERE FATTA CON ATTO
    APPOSITO E NOTIFICATO ANCHE A MEZZO RACCOMANDATA.
    CHE NE PENSATE ?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI