Pensioni: rimborsi totali solo per le pensioni basse

13 Maggio 2015


Pensioni: rimborsi totali solo per le pensioni basse

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Maggio 2015



Restituzione della perequazione con gradualità e in più anni.

È atteso per questo venerdì o, al massimo, per il prossimo martedì il decreto del governo che dovrebbe decidere le sorti dei rimborsi sulla mancata perequazione delle pensioni dopo la sentenza della Corte Costituzionale di due settimane fa che ha dichiarato illegittima la manovra Monti-Fornero.

La linea che l’esecutivo ha intenzione di seguire sembrerebbe quella di un rimborso parziale immediato, per il 2015, di circa 3-3,5 miliardi. La restituzione delle residue somme avverrà con gradualità negli anni successivi e, soprattutto, per fasce di reddito: questo vuol dire meno soldi al salire delle fasce di reddito pensionistico con un tetto di fatto ai 2.500-3.500 euro lordi al mese. Insomma, sembra che i rimborsi integrali ci saranno, ma solo per i più poveri. Chi vanta una pensione elevata potrebbe non vedere nulla. Ogni fascia di reddito dovrebbe infatti avere un suo adeguamento lineare senza effetto trascinamento su quella successiva, secondo le ipotesi allo studio.

La “manovra” dovrebbe impegnare circa 4,5 miliardi di euro, di cui 1,6 da attingere subito dal tesoretto e dalle maggiori entrate attese dalla voluntary disclosure. Ma è molto probabile che l’intervento verrà affiancato da una clausola di salvaguardia: in caso di margini fiscali non sufficienti scatterebbero tagli di spesa, fermo restando l’obbligo, con l’Europa, di mantenere il deficit al 2,6%, come ha ripetuto il ministro Pier Carlo Padoan ieri a Bruxelles.

Il ministro martedì riferirà in Parlamento, ma già oggi, con ogni probabilità con il viceministro Enrico Morando, è previsto un primo confronto in Senato alla commissione Bilancio.

Insomma, la soluzione che il Governo adotterà per risolvere il problema del recupero delle somme si riassume nelle parole di Salvini: “Stanno cercando 20 miliardi ma non per tutti mentre per quanto ci riguarda ci sono 6 milioni di pensionati da risarcire con tanto di scuse”.

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Autore immagine: 123rf com


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