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Gli incentivi per chi acquista una casa da affittare

14 maggio 2015


Gli incentivi per chi acquista una casa da affittare

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 maggio 2015



Condizioni e requisiti per la deduzione dal reddito pari al 20% del prezzo di acquisto risultante dall’atto di compravendita oltre a quella per gli interessi passivi relativi ai mutui eventualmente stipulati per l’acquisto.

Chi acquista casa per darla poi in affitto ha diritto a ottenere alcuni incentivi fiscali: un modo, questo, per garantire ai proprietari di case un vantaggio (tutt’altro che minimo) dai contratti di affitto oggi sempre più penalizzati dalle difficoltà legate agli sfratti e alla tassazione degli immobili. Si tratta, dunque, di una delle principali novità della dichiarazione del 2015, non fosse altro che per l’entità economica della agevolazione.

In cosa consiste?

Chi acquista dal 1 gennaio 2014, fino al 31 dicembre 2017 unità immobiliari a uso residenziale – di nuova costruzione – invendute al 12 novembre 2014 oppure oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia o di restauro e risanamento conservativo – può beneficiare di una deduzione dal reddito complessivo pari al 20% del prezzo di acquisto risultante dall’atto di compravendita (fino al limite massimo di spesa di 300.000 euro) oltre a quella per gli interessi passivi relativi ai mutui eventualmente stipulati per l’acquisto.

L’agevolazione compete alle persone fisiche non esercenti attività commerciali e devono essere rispettate le seguenti condizioni:

– l’immobile va destinato, entro 6 mesi dall’acquisto, alla locazione per non meno di 8 anni (4+4) e a carattere continuativo;

– l’immobile non deve essere classificato nelle categorie A1, A8, A9. Inoltre è necessario che abbia prestazioni energetiche certificate in classe A o B;

– il canone di locazione non deve essere superiore a quelli convenzionati (predeterminati per regioni) oppure al minore importo tra quelli concordati e quelli derivanti dalla “locazione a canone speciale”;

– non devono esserci rapporti di parentela entro il primo grado (genitori/figli) tra locatore e locatario.

La deduzione fiscale deve essere ripartita in 8 quote annuali di pari importo, a partire dal periodo d’imposta in cui avviene la stipula del contratto di locazione.

note

Autore immagine: 123rf com

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