Fecondazione anche per le coppie con patologie genetiche

15 maggio 2015


Fecondazione anche per le coppie con patologie genetiche

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 maggio 2015



Anche con malattie geneticamente trasmissibili ai figli sarà possibile la diagnosi preimpianto.

Addio anche al divieto di accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (Pma) per le coppie fertili portatrici di patologie genetiche. È questo l’ultimo colpo della Corte Costituzionale assestato proprio ieri alla famosa legge “numero 40” e a una materia ormai in continuo divenire.

La sentenza – c’è da scommetterlo – provocherà reazioni e sussulti in tutti gli ambienti: perché, da oggi, le coppie portatrici sane di gravi patologie genetiche, trasmissibili ai figli, potranno effettuare la diagnosi preimpianto. Bisognerà tuttavia attendere le motivazioni della Corte per comprendere meglio gli effetti, ma è bastata la semplice notizia per smuovere discussioni tecniche e meno tecniche in tutti gli ambienti. In ogni caso, anche il Parlamento sarà chiamato, a brevissimo, a dare immediata attuazione a questa novità.

La legge 40 ha appena compiuto 11 anni di vita ed è stata una delle leggi più contestate della storia della nostra Repubblica: si pensi che è stata portata davanti ai tribunali per ben 33 volte (finanche davanti alla Corte Europea dei diritti di Strasburgo). Quattro volte ha visto alcuni dei suoi divieti cadere sotto la scure della Corte Costituzionale, l’ultimo dei quali quello sulla fecondazione eterologa.

Peraltro, pende ancora un’altra questione, sia davanti alla Consulta che alla Grand Chambre della Corte europea: il divieto di utilizzo degli embrioni per la ricerca scientifica e la revoca del consenso.

In questi anni, sono stati eliminati il divieto di produzione di più di tre embrioni e crioconservazione, l’obbligo contemporaneo di impianto di tutti gli embrioni prodotti (su cui è intervenuta la Consulta nel 2009), il divieto di diagnosi preimpianto (ma per le coppie infertili, quelle che hanno accesso alla Pma, con intervento del Tar del Lazio sulle linee guida) e, appunto, il divieto alla fecondazione eterologa, mentre è rimasto in vigore il divieto di accesso alla fecondazione assistita per i single e le coppie omosessuali.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI