Sigaretta elettronica: stop super tassa

16 Maggio 2015
Sigaretta elettronica: stop super tassa

E-cig: da oggi costeranno oltre la metà in meno.

La Corte Costituzionale, ieri [1], ha dichiarato illegittima la maxi tassa sulle sigarette elettroniche. Questo perché, se da un lato è giustificabile una forte tassazione nei confronti di beni gravemente nocivi per la salute, non è altrettanto ragionevole estendere lo stesso trattamento fiscale a prodotti, invece, che tendono a contrastare l’uso della nicotina e idonei a sostituire il consumo di tabacco. Insomma, la maxi tassa, legittima sulle sigarette tradizionali, come leva a tutela della salute dei cittadini, non ha invece ragione d’essere nei confronti del vapore.

Viene così tagliato definitivamente il maxi-prelievo del 58,5% sulle e-cig, i dispositivi e le parti di ricambio, introdotto nell’estate del 2013 dal Governo Letta. La sentenza, che è vincolante già dal giorno dopo la sua pubblicazione, potrebbe portare un risparmio di oltre il 50% per i consumatori di tale surrogato alla nicotina.

È vero – sottolinea la Corte – che in materia tributaria lo Stato ha ampia discrezionalità e può stabilire cosa tassare e cosa no, tuttavia anche tale libertà deve trovare un limite nel cosiddetto principio di ragionevolezza che è uno dei cardini della Costituzione [2].

L’imposta, che a molti era apparsa una misura imposta da produttori e commercianti di tabacco, a tutto vantaggio anche di uno Stato speculatore, che non guarda in faccia alla salute dei contribuenti pur di fare cassa, comporterà ora l’ennesimo buco nel bilancio dell’erario: in particolare il Governo si troverà a fare i conti con un vuoto di ben 115 milioni di euro per il solo 2015 che dovevano invece provenire dalle e-cig.


note

[1] C. Cost. sent. n. 83/15 del 16.05.15.

[2] Art. 3 Cost.

Autore immagine: 123rf com


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