Pensioni: pubblici dipendenti più ricchi del privato

16 Maggio 2015
Pensioni: pubblici dipendenti più ricchi del privato

Sull’ammontare delle pensioni, l’Inps diffonde i dati: uomini con una media di 2.175 euro contro i 1.486 delle donne.

Il pensionato del settore pubblico percepisce una pensione più ricca di quello del corrispondente livello del settore privato. Impiegarsi presso una pubblica amministrazione, quindi, conviene quindi anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro. A dirlo è lo stesso Inps, che ha appena diffuso i dati. Il pubblico dipendente di sesso maschile percepisce, al termine dell’attività alle dipendenze dello Stato, un importo medio lordo mensile di 2.175 euro (riferito agli assegni di vecchiaia e anzianità), ossia il 60% in più dell’assegno medio di vecchiaia del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (che, invece, è pari a 1.252,40 euro). Stesso discorso per le donne (sebbene gli importi siano più bassi) che, nel pubblico impiego percepiscono 1.486 euro mensili.

Altro dato interessante è che, nelle pubbliche amministrazioni, si assumono più donne che uomini: alle prime infatti vengono pagate il 58,4% delle pensioni nel complesso erogate dall’Inps.

Conviene il sistema retributivo o contributivo?

Quanto al confronto tra calcolo retributivo e contributivo, l’Inps rende noto che il 78% dei trattamenti in essere risulta più elevato del 10-40% rispetto a quanto risulterebbe se fosse calcolato con il metodo contributivo, mentre solo il 4% delle pensioni del Fondo risulterebbe più generosa con il ricalcolo contributivo.

Ma perché il pubblico paga di più del privato?

Le ragioni sono differenti. Innanzitutto c’è la continuità contributiva dei pubblici dipendenti (soprattutto per le donne che difficilmente lasciano l’impiego anche dopo la maternità). Poi c’è il fatto che le retribuzioni medie sono più alte rispetto al settore privato.

Quando spende l’Inps per le pensioni?

La spesa per le nuove pensioni liquidate è stata di quasi 2,5 miliardi di euro, pari a circa il 4% della spesa totale. L’età media complessiva dei pensionati della Gestione pubblica è pari a 73,1 anni, di cui 71,8 per i maschi e 74,0 per le femmine.


note

Autore immagine: 123rf com


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