Bandi-Concorsi Concorso Agenzia Entrate 2015, indiscrezioni sulla prima prova

Bandi-Concorsi Pubblicato il 17 maggio 2015

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Grazie alle numerose notizie pubblicate nei forum tematici, possiamo tracciare un quadro sulla struttura della prima prova e sui quiz assegnati più frequentemente.

 

Anche se lo svolgimento della prima prova relativa al Concorso pubblico dell’Agenzia delle Entrate per funzionari amministrativo-tributari, è iniziato da poco più di una settimana, si sono già diffuse a macchia d’olio numerose indiscrezioni, naturalmente accompagnate da altrettanto numerose bufale, sull’argomento.

Dopo un’attenta analisi delle varie fonti, in termini di riscontri e di attendibilità, sono emersi degli elementi molto interessanti, utilissimi per capire com’è strutturata la verifica, quali sono gli argomenti prevalenti nei test e, conseguentemente, su quali tematiche focalizzarsi per prepararsi al meglio.

Innanzitutto, durante la prova non è consentito l’uso della calcolatrice, né di cellulari, smartphone o tablet, che vengono sigillati in una busta chiusa; non è possibile portare con sé né testi, né fogli di alcun genere.

Tuttavia, per poter tracciare schemi (fondamentali nei quiz di logica ) e calcoli, è consentito scrivere nel foglio delle domande (quello delle risposte, invece, deve essere tenuto immacolato, pena l’annullamento della verifica).

Il tempo a disposizione è di 40 minuti per 50 quiz: ciò vuol dire che la velocità nella risoluzione sarà fondamentale.

Per quanto concerne il punteggio, i candidati partecipanti alla verifica hanno riferito l’applicazione del criterio seguente: 10 punti per ogni risposta esatta, meno 3,33 punti per ogni errore, e zero punti per le risposte omesse. Dal calcolo emerge che, con 40 risposte esatte e 10 omesse, riproporzionando in trentesimi il punteggio ottenuto sarebbe 24: questo, però, non comporterebbe necessariamente il superamento della prova, poiché bisognerebbe rapportarsi ai risultati ottenuti dagli altri candidati della stessa Regione.

Le tipologie di domande sono molto simili a quelle già utilizzate nei test attitudinali del Concorso 2014 dell’Agenzia delle Entrate, per Funzionari Tecnici. Nel dettaglio, sono presenti alcuni quesiti di ragionamento critico-verbale (comprensione di brevi testi), logica figurale, e parecchi quiz contenenti serie numeriche, alfabetiche ed alfanumeriche. Non mancano nemmeno gli esercizi di ragionamento verbale (sinonimi, relazioni etimologiche e semantiche, ecc.) e di logica in generale.

Vediamo, ora, come risolvere alcune tra le ipotesi più diffuse:

– “Se VIA=11 e AFFATTO=23, RIMARCARE=?”

La chiave di lettura di questo test, apparentemente incomprensibile, è in realtà abbastanza semplice, e ripetuta in moltissime verifiche attitudinali. Via è una parola di 3 lettere; ogni lettera vale 3, ed al risultato ottenuto bisognerà aggiungere 2. Pertanto, Via=( 3×3)+2, dunque 11. Applicando lo stesso ragionamento, Rimarcare, di 9 lettere, corrisponderà a 29.

– “Trovare il numero mancante, all’interno della seguente serie: TBI356, BIT563, BBT553, TIB?”

Anche questa chiave di ragionamento non è difficile, basterà sostituire la B con il numero 5, la T con il 3, e la I col 6.

Più ostici possono essere i quiz contenenti serie cui numeri e lettere sono legati tra loro da un’operazione matematica: a tal fine, per quanto concerne le lettere, può essere utile tracciare uno schema in cui A corrisponde al numero 1 e Z al 21, se si tratta di alfabeto italiano, o al 26, se alfabeto inglese (possiamo distinguere le tipologie, se non esplicitate nel quesito, in base alla presenza delle lettere J,K, W, X, Y).

I legami, in questo caso, possono essere i più vari, non solo per le tipologie di operazione applicabili, ma anche per i collegamenti effettuati (ad esempio, un’operazione può collegare , tra loro, solo i numeri pari o dispari). Per un approfondimento sulle serie, vi invitiamo a leggere il nostro precedente articolo in materia.

Un altro test che può trarre in inganno riguarda l’ipotesi seguente:

– “Trovare la riga con il maggiore (o il minore) numero di errori rispetto alla base:

BCEIGC, CYEWGCFYU, CBYEWSGC, BHDSAG.”

In questo caso, poiché la base contiene insiemi di lettere separati tra loro da una virgola, lo spostamento di una “parola” non sarà considerato un errore, ma lo sarà considerata la variazione nelle lettere interne ad ogni insieme.

Altri quesiti molto diffusi richiedono un buon colpo d’occhio e la capacità di contare molto velocemente: ad esempio, data alcune righe di simili fattezze, “83838383838383838383838388”, si deve individuare in quale stringa gli 8 siano più numerosi dei 3. Esercizi analoghi possono essere formulati anche con lettere, o con simboli, e possono richiedere l’individuazione di errori rispetto alla base, o l’inclusione di una determinata sequenza entro la stringa.

Sono poi presenti quiz logici basati su semplici equazioni, come:

-“ Se A+B-D= G+H-I, allora H=?”

Qualche esercizio può richiedere lo svolgimento di calcoli, sostituendo lettere a numeri, come nell’esempio seguente:

-“ Se A=11 ,B=16, D=19, G=13, A+D è maggiore/minore/uguale di B+G?”

In conclusione, pur trattandosi di test non particolarmente ostici, la vera difficoltà risiede nel poco tempo a disposizione (in media, 48 secondi a quiz).

Pertanto, è consigliabile sia svolgere parecchie esercitazioni, assieme allo studio delle ipotesi più diffuse, sia presentarsi alla prova in uno stato di generale serenità e di “mente sgombra”, poiché ansia ed agitazione rischierebbero di farvi “perdere in un bicchier d’acqua”.


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