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Lo sai che? Quali sono i paradisi fiscali: l’elenco aggiornato dal Ministero

Lo sai che? Pubblicato il 17 maggio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 maggio 2015

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha rivisto la black list dei Paesi a fiscalità privilegiata eliminando quelli che si sono resi disponibili allo scambio di informazioni con l’Italia.

 

I Paesi con regime fiscale privilegiato (cosiddetti paradisi fiscali) sono quelli che prevedono un’imposizione fiscale assente o nettamente ridotta rispetto a quella italiana oppure non si rendono disponibili ad un adeguato scambio di informazioni con gli altri Paesi, così generando poca trasparenza in ambito normativo e permettendo la facile elusione/evasione fiscale.

I paradisi fiscali sono inseriti in una “black list” (lista nera) che viene costantemente aggiornata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con apposito decreto.

Più precisamente viene redatta una black list relativa alle persone fisiche cioè ai cittadini italiani che spostano la propria residenza in uno dei Paesi a fiscalità privilegiata e una black list relativa alle società italiane collegate e controllate che hanno sede nei paradisi fiscali [1].

Quest’ultima lista, necessaria per individuare il regime fiscale applicabile e la deducibilità o meno dei costi delle transazioni, è stata di recente aggiornata in base ai nuovi criteri di individuazione dei Paesi a fiscalità privilegiata [2].

Difatti, la Legge di stabilità 2015, al fine di favorire l’attività economica e commerciale transfrontaliera delle imprese italiane, ha previsto come unico criterio rilevante per la redazione della black list sulla indeducibilità dei costi relativi a transazioni effettuate con giurisdizioni estere, la mancanza di un adeguato scambio di informazioni con l’Italia. In altri termini, deve considerarsi paradiso fiscale quello che, a prescindere da una diversa tassazione più favorevole, non consente lo scambio di informazioni con l’Italia.

In base a tale criterio sono stati eliminati dalla black list tutti quei Paesi con cui l’Italia ha siglato un accordo per lo scambio di informazioni fiscali (Filippine, Malesia e Singapore).

Ecco dunque l’elenco aggiornato dei Paesi rientranti nella black list relativa alle società controllate e collegate:

Andorra, Bahamas, Barbados, Barbuda, Brunei, Gibuti (ex Afar e Issas), Grenada, Guatemala, Hong Kong, Isole Cook, Isole Marshall, Isole Vergini statunitensi, Kiribati (ex Isole Gilbert), Libano, Liberia, Liechtenstein, Macao, Maldive, Nauru, Niue, Nuova Caledonia, Oman, Polinesia francese, Saint Kitts e Nevis, Salomone, Samoa, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Sant’Elena, Sark (Isole del Canale), Seychelles, Tonga, Tuvalu (ex Isole Ellice), Vanuatu.

note

[1] Art. 110 e 167 del TUIR.

[2] D.M. 27 aprile 2015 con cui è stato modificato il D.M. 23 gennaio 2002.

Autore immagine: 123rf com


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