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Come produrre energia in casa

18 maggio 2015


Come produrre energia in casa

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 maggio 2015



Conto termico, fotovoltaico e agevolazioni fiscali con detrazioni sull’IRPEF: i vantaggi per chi crea energia elettrica da sé.

Mentre la bolletta del telefono, negli anni, è andata diminuendo, non così è stato per il gas e, soprattutto, per l’energia elettrica. È vero che gli elettrodomestici consumano ormai meno del passato, ma è anche vero che ne facciamo un uso maggiore: si pensi alla molteplicità di strumenti che richiedono la corrente, come i computer (ce n’è quasi sempre più di uno per ogni abitazione), i caricatori per i cellulari, i forni a microonde, le piastre a induzione, i condizionatori (un tempo pressoché assenti), ma anche le diverse televisioni spesso lasciate accese per “compagnia”.

Così, anche nelle famiglie italiane sta entrando il concetto di risparmio energetico che, in taluni casi, passa per l’autoproduzione dell’energia in casa. Tra nuove dotazioni tecniche e detrazioni fiscali, peraltro, dopo il primo investimento, l’operazione nel suo complesso potrebbe portare un certo utile (qualora, infatti, si produca più energia di quanta se ne consuma, questa viene rivenduta). Una soluzione ottimale, dunque, per il consumatore che voglia risparmiare sulla bolletta e, nello stesso tempo, rispettare l’ambiente. Con poche migliaia di euro si può installare un piccolo impianto per produrre parte dell’energia necessaria in casa.

Ad esempio, per quanto riguarda l’elettricità ciascuno è libero di installare sul tetto (anche quello condominiale) i pannelli fotovoltaici, usufruendo della detrazione Irpef sul 50% della spesa sostenuta per il 2015. A tal fine, il condomino non ha neanche bisogno di chiedere l’autorizzazione all’assemblea, stando almeno a un recente orientamento del Tribunale di Milano (leggi “Liberi di usare il tetto dell’edificio per i pannelli fotovoltaici”). E questo perché la riforma del condominio consente l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unità del condominio sul lastrico solare o su qualsiasi altra idonea superficie comune oltre, che, ovviamente, sulle parti di proprietà individuale dell’interessato.

Per produrre acqua calda, integrare il riscaldamento o rinfrescare la casa ci sono i pannelli solari termici; chi ha un giardino può installare una sonda geotermica, che sfrutta la temperatura del terreno per rinfrescare l’abitazione in estate e scaldarla in inverno.

Infine, gli impianti per il riscaldamento consentono di usufruire del conto termico (che prevede il rimborso in contanti del 40% dell’importo massimo consentito in due o cinque anni) o della detrazione Irpef del 65% per il 2015. Il conto termico è stato di recente oggetto di rivisitazione normativa con il Decreto Sblocca Italia.

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Autore immagine: 123rf com

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