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Lo sai che? Non si perde il bonus prima casa se i lavori impediscono la residenza

Lo sai che? Pubblicato il 18 maggio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 18 maggio 2015

Non c’è necessità di trovare una residenza di comodo nel Comune ove è stato acquistato l’immobile per non perdere i benefici fiscali.

Secondo una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Chieti [1] non si perdono i benefici prima casa nell’ipotesi in cui, entro i 18 mesi previsti dalla legge, il contribuente non possa trasferire la propria residenza nell’immobile appena acquistato a causa dei lavori di ristrutturazione ivi protrattisi oltre il previsto. Sul punto, però, non tutti i giudici sono d’accordo e il contrasto giurisprudenziale è palese: insomma, tribunale che vai, interpretazione che trovi.

Secondo la CTP, l’impossibilità di trasferire la propria residenza, per via del ritardo nei lavori edili, non è imputabile al contribuente, e dunque costituisce una causa di forza maggiore impossibile da prevedere. L’Agenzia delle Entrate, per tale ragione, non può revocare i benefici della prima casa e il contribuente non deve restituire le imposte con la maggiorazione del 30% a titolo di sanzioni.

Nel caso di specie – è bene sottolinearlo – i lavori si erano allungati anche per via di lungaggini burocratiche legate ai vari titoli abilitativi, quindi a causa della pubblica amministrazione e non del contribuente. L’alternativa – riflette giustamente il tribunale – è che, diversamente opinando, si porterebbe il cittadino a commettere un’elusione: fissare la propria residenza in un immobile di comodo parimenti ubicato nel Comune ove si è acquistata la casa per la quale è stato richiesto il beneficio al solo fine di evitare la decadenza dal bonus fiscale.

Insomma, se la colpa dei ritardi non è del contribuente non c’è ragione di spingerlo ad aggirare la normativa di riferimento tramite l’acquisizione di residenze di comodo, peraltro con inutile dispendio di risorse economiche, essendo costretto a prendere in affitto un immobile nel quale stabilire fittiziamente la propria residenza.

note

[1] CTP Chieti sent. n. 1029/2014.

Autore immagine: 123rf com


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