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Lo sai che? Che succede se non sei reperibile alla visita fiscale di controllo

Lo sai che? Pubblicato il 19 maggio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 19 maggio 2015

Malattia del dipendente e visite di controllo dell’Inps, richieste dal datore di lavoro: le conseguenze se non ti fai trovare a casa.

Il datore di lavoro non può effettuare accertamenti diretti sulla infermità per malattia dei propri dipendenti ma deve sempre farli attraverso l’Inps, con i cosiddetti medici fiscali. La malattia viene controllata, a richiesta del datore di lavoro o per iniziativa degli uffici Inps, attraverso i servizi medico-legali delle ASL ed i medici inseriti nelle liste speciali istituite presso ciascuna sede Inps.

I datori di lavoro che richiedono l’effettuazione di visite di controllo devono specificare se la richiesta riguarda o meno un lavoratore avente diritto all’indennità di malattia a carico Inps. In caso negativo devono chiedere preventivamente, qualora il lavoratore sia assente al controllo domiciliare, l’effettuazione della visita ambulatoriale e/o la disamina di eventuali giustificazioni di carattere sanitario addotte per l’assenza dal domicilio [1].

Per consentire al medico fiscale dell’Inps di effettuare il controllo, il lavoratore ha l’obbligo di rendersi reperibile nel proprio domicilio, per l’intera durata della malattia (comprese le domeniche ed i giorni festivi) nelle seguenti fasce orarie:

  • Statali e dipendenti degli Enti Locali: la reperibilità è valida per l’intera settimana, festività comprese, nelle fasce orarie che vanno dalle 9:00 alle 13:00, e dalle 15:00 alle 18:00;
  • Personale del comparto scuola: per essi il Dirigente Scolastico può richiedere visite fiscali sin dal primo giorno, solo per assenze immediatamente precedenti o successive a quelle non lavorative (non solo festivi o domeniche, ma anche giorni liberi);
  • Dipendenti del comparto privato: hanno sempre il vincolo di reperibilità, anche durante festivi e week-end, ma con fasce orarie che partono dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00.

Per maggiori informazioni circa i nuovi orari e obblighi intervenuti a partire dal 2015, leggi: “Inps, malattia e visite fiscali, le nuove regole dal 2015”.

Se il lavoratore non si fa trovare

La violazione da parte del lavoratore dell’obbligo di reperibilità per l’espletamento della visita domiciliare è sanzionata di per sé, a prescindere dalla presenza o meno dello stato di malattia, e può anche costituire giusta causa di licenziamento [2]. Il che vuol dire, per esempio, che se il dipendente, nonostante lo stato influenzale dichiarato al datore, realmente sussistente, sia comunque uscito di casa e non si sia reso reperibile, può essere sanzionato. Ciò salvo che l’assenza sia attribuibile a un valido motivo (per esempio, per comprarsi le medicine). Infatti, a riguardo la Cassazione [3] ha precisato che non è sanzionabile con la perdita dell’indennità di malattia l’assenza del dipendente alla visita di controllo effettuata nelle fasce di reperibilità se tale assenza sia stata determinata non dall’intenzione di sottrarsi al controllo, ma dalla presenza di un giustificato motivo (esso, nella specie, è stato individuato nella coincidenza temporale di un ciclo di cure mediche praticate al di fuori dell’abitazione del dipendente).

Peraltro sul lavoratore grava anche l’obbligo di non aggravare il proprio stato di salute, ritardando la guarigione e impedendo il ritorno sul lavoro (leggi “Il lavoratore in malattia deve curarsi”).

I giustificati motivi che consentono l’assenza

Una serie di sentenze hanno specificato in quali casi le assenze del lavoratore, non resosi reperibile alla visita fiscale, siano da considerarsi giustificate da un valido motivo. In tali casi non scattano ovviamente sanzioni per il dipendente. Ecco qualche esempio:

  • – concomitanza di visite, prestazioni e accertamenti specialistici [4] purché sia accertabile il carattere dell’indifferibilità delia visita medica o del trattamento terapeutico o l’indispensabilità delle modalità con cui sono attuati);
  • – situazioni che abbiano reso imprescindibile e indifferibile la presenza personale del lavoratore altrove, per evitare gravi conseguenze per sé o per i componenti il suo nucleo familiare: per esempio sarebbe giustificata l’assenza determinata dalla necessità del lavoratore ammalato di assistere la madre ricoverata, nelle stesse ore, in un centro specialistico di riabilitazione a seguito di un delicato intervento chirurgico [5].

È stata invece ritenuta ingiustificata l’assenza per effettuare un controllo ambulatoriale, in orario ricompreso nelle fasce di reperibilità, in mancanza della prova della sua indifferibilità e della dimostrazione che le modalità prescelte per il controllo fossero in concreto le sole praticabili [6].

Nasce il verbale informatico immediato

Recentemente l’Inps ha reso noto l’avvio di una sperimentazione per consentire ai medici di controllo, dotati di pc e stampante portatile, di redigere presso il domicilio del lavoratore, al termine della visita, il “verbale informatico” da trasmettere in tempo reale. In tal modo, l’esito della visita risulterà immediatamente disponibile per le attività di competenza dell’Istituto e contestualmente accessibile al datore di lavoro che ne abbia fatto richiesta. La stampante sarà utilizzata per fornire copia del verbale al lavoratore [7].

Procedura in caso di assenza alla visita di controllo

Se il lavoratore risulta assente alla visita di controllo domiciliare, il medico ne dà comunicazione all’INPS e rilascia apposito avviso con l’invito al lavoratore a presentarsi per il controllo il giorno successivo non festivo presso il gabinetto diagnostica dell’Inps, ovvero, qualora non sia facilmente raggiungibile, presso il presidio sanitario pubblico indicato nell’avviso stesso.

Qualora il lavoratore non si presenti alla visita ambulatoriale, I’INPS ne dà comunicazione al datore di lavoro ed invita il lavoratore a fornire le proprie giustificazioni entro 10 giorni.

L’assenza ingiustificata alla prima visita di controllo comporta la perdita dell’indennità per i primi 10 giorni; in caso di seconda assenza l’indennità è ridotta del 50% per il residuo periodo di malattia. Sono comunque esclusi i periodi di ricovero ospedaliero o già accertati da precedente visita di controllo.

Secondo i giudici, il lavoratore che non si sia fatto trovare alla visita di controllo e che perciò abbia perso il diritto al trattamento economico per i primi 10 giorni, non potrebbe rimediare alla sua situazione con una successiva visita ambulatoriale che confermi il suo stato di malattia, anche se avvenuta prima della scadenza di tale periodo; ciò può tutt’al più impedire il protrarsi degli effetti della sanzione della decadenza per il periodo successivo ai suddetti primi dieci giorni. Infatti, l’onere a carico del lavoratore di rendersi reperibile presso la propria abitazione non ammette forme equivalenti di controlli.

note

[1] Inps messaggio n. 14449/2009.

[2] Cass. sent. n. 3226 dell’11.02.2008.

[3] Cass. sent. n. 8012 del 6.04.2006.

[4] Cass. sent. n. 1809 del 28.1.2008.

[5] Cass. sent. n. 5718/2010.

[6] Cass. sent. n. 4247/2004.

[7] Inps, circolare n. 150/2011.

Autore immagine: 123rf com


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4 Commenti

  1. voleo sapere,se si tratta,di sindromi ansiosi,depressive,se può uscire,durante le ore di controllo

  2. Per un problema di omonimia (sul cognome) ho ricevuto la visita del medico fiscale che naturalmente non mi ha trovato in quanto ero a scuola a fare lezione. Per fortuna non ho dovuto dare molte spiegazioni per la mia irreperibilità a casa ma ho avuto problemi per riavere i miei soldi in busta paga.

  3. A causa di un cambio di residenza non comunicato al medico di base il medico fiscale è andato al vecchio indirizzo . Come posso giustificarmi ?

  4. Ho avuto un’operazione al ginocchio (menisco interno ed esterno, LCA, e Rotula) dopo la quale mi sono stati dati 30gg di riposo. Lavorando lontano da casa e vivendo solo ho deciso di effettuare il mio periodo di riposo dai miei. Il prossimo venerdi ho una visita di controllo e medicazione presso la truttura dove sono stato operato alle 10 del mattino, ragion per cui sarò costretto a partire il,gg prima per tornare li dove lavoro. Cosa succede se non nel giorno dela visita ma il giorno prima quando sono in viaggio si presenta il medico all indirizzo dove sarei dovuto essere? Grazie

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