Inps e Agenzia delle Entrate: nuovi concorsi tra il 2015 e il 2016


Inps e Agenzia delle Entrate: nuovi concorsi tra il 2015 e il 2016

> Lavoro e Concorsi Pubblicato il 20 maggio 2015



Con la nomina del nuovo direttore dell’Inps e la sentenza della Corte Costituzionale che ha fatto decadere 767 dirigenti all’Agenzia delle Entrate, si aprono le porte a due maxi bandi di concorso per i prossimi mesi.

Sarà un anno particolarmente caldo per le due principali amministrazioni italiane: Inps e Agenzia delle Entrate, infatti, potrebbero pubblicare due bandi per maxi concorso in vista dell’assunzione di diverse migliaia di impiegati. Procediamo con ordine.

Quanto all’Inps, non lasciano spazio a equivoci le dichiarazioni rilasciate ieri dal nuovo direttore Massimo Cioffi. Questi, intervenuto nel corso di un meeting a Milano, davanti ai giornalisti e alla platea dei direttori del personale, ha dichiarato che è finalmente ora di svecchiare il personale dell’ente di previdenza. “Senza nuove leve qualsiasi struttura muore” ha dichiarato il nuovo capo dell’Inps. Senza mezzi termini, Cioffi denuncia il fatto che da diversi anni non ci sono nuovi concorsi e assunzioni all’Inps, ed è ora di progettare un nuovo turn over. Il che si rende necessario non solo per sopperire a quei 3mila dipendenti che a breve potrebbero andare in pensione (si pensi che l’età media degli assunti all’Inps ha oltre 55 anni), ma anche per rispolverare, davanti all’utenza, l’immagine di una amministrazione “giovane” e in linea con le nuove esigenze e tecnologie (per maggiori dettagli leggi “Inps: nuovo bando di concorso”).

Dunque, il maxi concorso all’Inps, di cui da svariati anni ormai si parla, potrebbe questa volta essere davvero alle porte. Insieme ad esso, però, il Governo sta definendo le modalità per sostituire il personale dell’Agenzia delle Entrate dichiarato decaduto dalla ormai ultra famosa sentenza della Corte Costituzionale: pronuncia che ha cancellato le promozioni – avvenute senza pubblico concorso – di ben 767 semplici funzionari del Fisco. Si è parlato di una reggenza temporanea per sopperire agli attuali ammanchi alle Entrate e, soprattutto, per firmare gli accertamenti più urgenti. Ma la situazione andrà stabilizzata una volta per tutte e la strada del nuovo concorso – oltre a quello che si sta svolgendo in questi giorni – appare, oggi, l’unica perseguibile anche da un punto di vista di legittimità costituzionale. Di questo, del resto, sono consapevoli tanto i vertici del Fisco quanto lo stesso Esecutivo. Al quale, peraltro, l’Agenzia delle Entrate sta chiedendo, oramai da più settimane, un provvedimento che “sani” gli atti firmati dai falsi dirigenti, evitando la mole di contenzioso che si sta creando attorno alla loro presunta illegittimità.

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