Attacco informatico all’Italia: rubati segreti di Stato

21 Maggio 2015
Attacco informatico all’Italia: rubati segreti di Stato

I segreti militari del ministero della Difesa sotto scatto dagli hackers.

L’Italia è nel mirino degli hackers. Da un mese, alcuni criminali informatici stanno tenendo “sotto assedio” informatico le informazioni riservate del Ministero della Difesa e delle Forze armate. Al momento non sono state rilevate le conversazioni “top secret” intercettate, ma la questione ha messo in allarme il nostro quartier generale, tanto da imporre la riunione d’urgenza del tavolo interministeriale per la sicurezza cibernetica al cui capo vi è il generale Carlo Magrassi.

Ad essere al centro degli interessi della criminalità informatica è il “C4i”: il sistema di comando, controllo, telecomunicazioni e informatica della Difesa italiana: informazioni ultra importanti ora che il nostro Stato assumerà il comando di un’organizzazione multilaterale per affrontare la delicata situazione in Libia.

Oltre alla Difesa e alle Forze Armate, sembra che, al centro dell’attacco vi sia anche un ulteriore ministero altrettanto importante.

Gli hackers avrebbero intercettato alcune mail “ordinarie” e – a quanto sembra – anche altre considerate “classificate”. Il loro grado di competenza sembrerebbe far pensare a una “struttura organizzata”, un’espressione che nel lessico militare viene riferita a chi ha mezzi ingenti, gli unici in grado di bucare le difese informatiche militari.

Chi c’è dietro? Al momento vengono valutate tutte le ipotesi: dal terrorismo internazionale di matrice islamica alla possibilità che l’azione sia stata intrapresa da Stati alleati.


note

Fonte e autore foto: Ilgiornale. it


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube