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Lo sai che? Licenziamento: no se il dipendente ha figli e moglie a carico

Lo sai che? Pubblicato il 21 maggio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 21 maggio 2015

Se l’azienda è in crisi, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo deve tenere sempre conto del criterio dei carichi familiari e non solo l’anzianità di servizio: illegittima l’espulsione se dopo 1 anno si assume a tempo determinato.

“Tengo famiglia”. Nel caso in cui il datore di lavoro provveda a licenziare il personale per intervenuta crisi del settore non può tenere conto solo del criterio dell’anzianità del servizio mandando a casa i più giovani e, invece, privilegiando quelli da più tempo dentro l’azienda. Al contrario, insieme a tale criterio va valutato anche quello dei carichi familiari. Così il lavoratore con una intera famiglia – moglie e i figli a carico – deve restare con preferenza rispetto a chi, per esempio, ha solo la consorte. Tanto più se, dopo appena un anno, l’azienda è tornata ad assumere con contratto a tempo determinato.

È quanto deciso dal Tribunale di Firenze in una recente sentenza [1].

Qualora il licenziamento sia determinato da accertato giustificato motivo oggettivo, per ragioni inerenti l’attività produttiva e l’organizzazione del lavoro, ricorre un licenziamento attuato per l’esigenza di riduzione di personale (omogeneo e fungibile). In questi casi, il rispetto dei canoni di correttezza e buona fede, impone, nonostante un’evidente crisi del settore, di tutelare non solo il soggetto con più esperienza sul lavoro, che ha maturato più anni al servizio dell’azienda, ma anche quello in una posizione di maggiore debolezza sociale in caso di licenziamento. Il datore di lavoro, dunque, non può omettere del tutto di considerare il carico di famiglia della persona da “mandare a casa”.

note

[1] Trib. Firenze, sent. n. 4/2015.

Autore immagine: 123rf com


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4 Commenti

  1. Io avevo un lavoro part rime e sono stata licenziata per crisi aziendale anche avendo 2 figli, una mia ex collega single e senza figli invece continua ancora a lavorare full time….
    in tribunale mi sono state riconosciute 4 mensilità…i dipendenti delle piccole aziende non vengono tutelati per niente!!!

  2. Gli Italiani non fanno più figli, non si sposano perche avendo un lavoro precario NK sanno esattamente il futuro cosa riserva loro…..GL extracomunitari fanno tanti figli…che gli frega li mantiene lo stato “coglione” Italiano…….tuteleremo loro ancora una volta …al lavoro manderemo a casa gli italiani e terremo gli extracomunitari…Bravi Bravi Bravi

  3. Complimenti Donatella! Come buon italiano ricordiamo che la colpa è sempre degli altri; poveri noi. Grazie a gentaglia come te questo paese rimarrà sempre più indietro.

    1. siamo arrivati di nuovo a dire
      o si fa l’italia o si muore

      siamo un popolo di coglioni che dormono .
      i politici fanno quelli che vogliono
      i controlli nelle aziende non si fanno quelli del ispettorato del lavoro se ne fottono se non se tu a denunciare e questo e’ .
      co vorrebbe un po di dittatura in italia .per svegliarsi .

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