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Lo sai che? Usufrutto: non si trasmette all’erede

Lo sai che? Pubblicato il 23 maggio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 23 maggio 2015

È deceduto mio padre, usufruttuario di un’abitazione di cui io avevo solo la nuda proprietà: mia madre, sua erede, può ora ereditare l’usufrutto e avere il diritto di abitazione su tale appartamento? A chi spetta pagare l’imposta sull’immobile?

L’usufrutto è un diritto reale ossia su un bene (una “res”, come dicevano i latini, da cui la parola “reale”) [1] ed è definito come “il diritto riconosciuto all’usufruttuario di godere e disporre della cosa altrui, traendo da essa tutte le utilità che può dare (compresi i frutti), con l’obbligo di non mutarne la destinazione economica”.

Qualora venga costituito un diritto d’usufrutto, al proprietario del bene resta solo la nuda proprietà (ossia la proprietà spogliata del potere di trarre utilità dalla cosa).

Il diritto reale di usufrutto, proprio per la sua evidente invasività, ha una durata obbligatoriamente temporanea, in quanto una durata indeterminata sostanzierebbe, in pratica, la perdita del diritto di proprietà da parte del nudo proprietario. Infatti, se le parti non hanno stabilito una durata nel contratto di usufrutto, essa non potrà eccedere la vita dell’usufruttuario. Alla morte di quest’ultimo, l’usufrutto si “riunisce” quindi con la nuda proprietà (che, da “nuda proprietà” diventa “proprietà piena” ossia garantisce la normalità dei diritti al suo titolare). Risultato: l’usufrutto non si trasferisce al coniuge superstite, perché tale diritto non è compreso nella massa ereditaria, essendosi estinto con la morte dell’usufruttuario.

Di conseguenza, non si può configurare nemmeno il diritto di abitazione per il coniuge superstite [2] perché, per manifestarsi, tale diritto presuppone necessariamente che la residenza familiare fosse di proprietà del de cuius o comune.

L’immobile dunque rientra nella piena proprietà del lettore e, pertanto, l’imposta sulla casa è da lui dovuta, applicando l’aliquota ordinaria deliberata dal Comune (in regime di IMU).

Se il figlio volesse continuare a far vivere la madre nell’immobile si configurerebbe una ipotesi di comodato d’uso gratuito.

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Autore immagine: 123rf com


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