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Cure termali INPS: domanda e requisiti per accedervi

24 maggio 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 maggio 2015



 Solo alcune categorie di dipendenti possono accedere alle cure balneo termali a carico del Servizio Sanitario Nazionale e dell’INPS: servono requisiti amministrativi e sanitari.

In presenza di alcuni requisiti assicurativi, contributivi e sanitari, i dipendenti affetti da patologie reumatiche o respiratorie hanno diritto di fruire delle cure balneo termali concesse dall’INPS.

Il costo delle cure è a carico del Servizio Sanitario Nazionale, mentre quello del soggiorno presso la località termale negli alberghi convenzionati è a carico dell’Inps.

Il dipendente deve invece sostenere personalmente i costi del ticket, nella misura prevista dalla legge, e le spese di viaggio A/R.

Le cure in questione rientrano fra le prestazioni a sostegno del reddito e hanno lo scopo di evitare, ritardare o rimuovere uno stato di invalidità.

Vediamo in cosa consistono e quali requisiti sono necessari per poterne fruire.

Le cure balneo termali spettano, per ogni ciclo, nella misura di:

  • 12 cure fondamentali per patologie reumo-artropatiche;
  • 12 cure fondamentali e/o accessorie per patologia bronco-catarrale.

L’Istituto può concedere le cure per un solo ciclo annuale di 12 giorni, pari a due settimane di cura (dal lunedì della prima settimana al sabato della seconda), secondo il calendario di turni prestabilito.

Si può usufruire in totale di 5 cicli di cure.

È possibile chiedere all’INPS la concessione di altri cicli termali oltre il quinto soltanto nei seguenti casi eccezionali (sempre medicalmente certificati):

  • – quando la patologia possa comportare uno stato invalidante ma sia ancora suscettibile di effettivo miglioramento clinico grazie alle cure;
  • – quando l’età anagrafica e contributiva dell’assicurato, tenuto conto anche dell’attività lavorativa, consentono un riscontro positivo al fine preventivo delle cure balneo termali.

Lavoratori ammessi alle cure termali

Possono beneficiare delle cure balneo termali:

  • – lavoratori dipendenti iscritti all’INPS che versano il contributo IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti);
  • – i lavoratori dipendenti di cui sopra che non siano titolari di pensione di anzianità o di un trattamento pensionistico anticipato prima dell’effettuazione del turno di cure e non abbiano compiuto l’età pensionabile secondo la normativa vigente alla data di effettuazione della domanda;
  • – i dipendenti Inps;
  • – i lavoratori autonomi che versano il contributo IVS;
  • – i lavoratori parasubordinati iscritti alla gestione separata che versano i relativi contributi;
  • – i lavoratori in mobilità;
  • – i titolari di assegno non definitivo di invalidità;
  • – i lavoratori socialmente utili.

Requisiti assicurativi, contributivi e sanitari

I suddetti lavoratori devono dimostrare il possesso di determinati requisiti amministrativi e sanitari.

Requisiti amministrativi:

  • – almeno 5 anni di anzianità assicurativa e i requisiti di contribuzione previsti per il diritto alla pensione di invalidità INPS di almeno 3 anni di contribuzione (156 settimane) nei cinque anni precedenti la domanda ovvero i requisiti previsti per il diritto alla pensione di invalidità erogata dall’Inps. A tale scopo sono validi anche i contributi figurativi, i versamenti volontari, etc. Per i lavoratori parasubordinati iscritti nella gestione separata dei lavoratori autonomi il requisito si perfeziona con i soli contributi versati nella gestione;
  • – per gli operai agricoli (compresi quelli “a giornata”), i requisiti contributivi [1] sono elevati a 1350 e 810 contributi giornalieri, da riferirsi quinquennio precedente la domanda, anche come contribuzione figurativa;
  • – la contribuzione figurativa accreditata per i periodi di disoccupazione è utile ai fini del perfezionamento dei requisiti per il diritto alla prestazione;
  • – non aver già goduto o dover godere nello stesso anno prestazioni termali a carico della ASL o di altro Ente;
  • – non aver perfezionato il requisito di età (i limiti di età per le cure termali sono quelli previsti per la pensione di vecchiaia dalla normativa vigente nell’anno di effettuazione delle cure) e di contribuzione per il diritto alla pensione di vecchiaia previsto dalla normativa vigente nell’anno di effettuazione delle cure. La prestazione termale può essere concessa anche a chi, pur avendo superato i limiti di età, non ha maturato i requisiti contributivi minimi per la pensione di vecchiaia;
  • – non essere titolare di pensione di anzianità o di trattamento di pensione anticipata previsto dalle vigenti disposizioni per diversi settori di attività prima dell’effettuazione del turno di cure;
  • – non essere titolare di assegno definitivo di invalidità o di pensione di inabilità;
  • – non essere titolare di pensioni di Fondi Integrativi e Fondi sostitutivi dell’Assicurazione generale obbligatoria.

Requisiti sanitari:

  • – essere affetti da patologie reumatiche (es. osteoartrosi) o patologie delle vie respiratorie – bronchiti croniche semplici o accompagnate a componente ostruttiva. Sono escluse malattie che riguardano altri apparati (circ. 230/92, D.M.S./94);
  • – non devono sussistere controindicazioni alle cure termali.

Le cure termali non spettano dunque:

  • – ai dipendenti che compiono l’età pensionabile prevista dalle disposizioni in vigore nell’anno di effettuazione delle cure a meno che non abbiano ancora raggiunto il requisito contributivo per la vecchiaia;
  • – ai titolari di pensione di anzianità o di trattamento di pensione anticipata;
  • – ai titolari di assegno definitivo di invalidità o di pensione di inabilità.

Inoltre non è prevista la prestazione delle cure termali per:

  • – i dipendenti di imprese e aziende dello Stato (comprese Poste Italiane S.p.A.), degli Enti pubblici e degli enti locali privatizzati;
  • – i dipendenti delle Ferrovie dello Stato il cui fondo è gestito dall’INPS;
  • – i lavoratori dello spettacolo in quanto assicurati IVS all’ENPALS compresi i lavoratori (operai e impiegati) delle sale Bingo;
  • – i familiari degli assicurati.

Come presentare la domanda

La domanda per le cure termali può essere presentata dal 1° gennaio al 31 ottobre, nell’anno di effettuazione delle cure, all’ufficio INPS del luogo in cui il lavoratore risiede.

La presentazione deve avvenire esclusivamente in modalità telematica:

  • – sul sito web dell’INPS, area servizi telematici accessibili tramite PIN;
  • – tramite contact center al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
  • – tramite patronati/intermediari dell’Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Il certificato medico di prescrizione delle cure (con l’indicazione precisa della patologia) deve essere inoltrato telematicamente dal medico curante dell’assicurato, dipendente o convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale prima dell’inoltro della domanda.

Una volta ricevuta la domanda e il certificato medico, l’INPS effettua un’apposita istruttoria a seguito della quale convoca l’interessato per sottoporlo a visita medica da parte del Centro medico legale della Direzione provinciale INPS competente.

In tale occasione il lavoratore può presentare ulteriore documentazione certificazione sanitaria relativa alle patologie per cui richiede il trattamento termale.

A seguito della visita medica, l’Istituto comunica formalmente con apposita lettera all’interessato l’accoglimento o il diniego della domanda.

In caso di accoglimento, il lavoratore deve scegliere il proprio turno di cure termali tra quelli indicati nel calendario fornito dall’INPS.

Le cure devono avere inizio entro novanta giorni dal ricevimento del provvedimento di accoglimento della domanda.

Il lavoratore deve anche scegliere la struttura convenzionata tra quelle elencate dall’INPS e prendere direttamente contatto con essa almeno 10 giorni prima dell’inizio del turno, anche al fine di verificare la disponibilità.

Una volta ricevuta conferma dalla struttura, egli deve comunicare, almeno 10 giorni prima dell’inizio del turno, alla Sede INPS di competenza, a mezzo fax, il turno e la struttura prescelti, adempimento che consentirà all’interessato l’effettiva fruizione delle cure.

Nel caso di rinuncia o rinvio delle cure, l’assicurato è tenuto a darne immediata notizia alla sede INPS di competenza e alla struttura termale presso la quale aveva prenotato il soggiorno e le cure.

In caso di mancato accoglimento della domanda, il lavoratore può presentare entro sessanta giorni istanza di riesame per il tramite del Responsabile della sede dalla quale ha ricevuto la comunicazione di reiezione della domanda.

Se il provvedimento di diniego è relativo a motivi sanitari, l’istanza deve essere sottoposta al giudizio del Coordinamento Generale Medico Legale.

Se, invece, è relativo a motivi amministrativi, l’istanza deve essere indirizzata alla Direzione Regionale competente, per il tramite del direttore della sede dalla quale si è ricevuta la comunicazione di diniego.

note

[1] Lettere a) e b) dell’art. 9, n. 2) del regio decreto n. 636/1939.


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8 Commenti

  1. l’Enpals è stato assorbito dall’Inps, quindi, tutto ciò vale anche per i dipendenti ex Enpals? Aggiornate la notizia, grazie

  2. Gentilmente si sa qualcosa per le cure termali il calendario dei turni 2016-e vero che questo anno 2016 albergo dobbiamo pagarlo noi utenti grazie per la risposta

  3. salve, oggi ho presentato la domanda all’inps per le cure balneo termali, qualcuno mi sa dire quanto tempo dovrò aspettare per avere la visita del medico inps?

  4. Siamo due pensionati INPS uno della scuola ed uno dipendente privato vorremmo conoscere se possiamo accedere alle cure termali?

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