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News Pubblicato il 26 maggio 2015

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Stranieri: lavoro stagionale e lavori altamente qualificati; come presentare la domanda.

In via di programmazione transitoria per motivi di lavoro subordinato stagionale, sono ammessi in Italia cittadini non comunitari residenti all’estero entro una quota di 13.000 unità, da ripartire tra le regioni e le province autonome. Il decreto prevede l’ammissione di tali quote per motivi di lavoro subordinato stagionale, ovvero per le esigenze del settore agricolo e turistico-alberghiero. È quanto prevede un recente decreto del Presidente del Consiglio dei ministri appena approvato [1].

Quest’anno le domande potranno essere presentate esclusivamente con modalità telematiche collegandosi al sito del ministero dell’Interno, registrandosi e compilando il modulo di domanda C-stag.

In particolare la quota riguarda: i lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Egitto, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Ucraina, Tunisia; 1.500 unità per lavoratori non comunitari, cittadini dei Paesi sopra indicati, che abbiano fatto ingresso in Italia per prestare lavoro subordinato stagionale per almeno due anni consecutivi e per i quali il datore di lavoro presenti richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale.
 
Lavoratori altamente qualificati

Il ministero dell’Interno, di concerto con il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, ha emanato la circolare [2] con la quale fornisce le procedure operative relative alla stipula del protocollo d’intesa con il ministero dell’Interno per l’ingresso di lavoratori stranieri di Paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati (Carta blu Ue). Attraverso la stipula di questo protocollo, la richiesta del nulla osta può essere sostituita da una semplice comunicazione da parte del datore di lavoro, il quale si impegna a garantire la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa.

note

[1] DPCM del 2.04.2015.

[2] Ministeri Interno-Lavoro, circolare congiunta del 5 maggio 2015.


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