Addio legge fallimentare: arriva il testo unico per la crisi d’impresa

26 Maggio 2015


Addio legge fallimentare: arriva il testo unico per la crisi d’impresa

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Maggio 2015



Revisione integrale per la storica legge del 1942: in un unico provvedimento anche le misure speciali; riscrittura per la bancarotta.

La nostra legge fallimentare, per quanto applicata giornalmente da tutti i tribunali – specie di questi tempi – è una delle più vecchie che conosca la nostra esperienza legislativa (insieme a poche altre) e, tuttavia, i notevoli ritocchi eseguiti nel corso degli anni non ne hanno mutato l’originaria struttura. Una natura afflittiva per l’imprenditore insolvente, a tutela del mercato e, soprattutto, dei suoi creditori.

Ma è tempo di rimettersi al lavoro e cancellare la vecchia disciplina per scriverne una nuova, completamente diversa: entro quest’estate sarà così approvato il primo testo su cui la Commissione del ministero della Giustizia, presieduta dal presidente di sezione della Cassazione ed ex commissario Consob, Renato Rordorf, sta già lavorando.

Ci sarà, così, un Testo unico che comprenderà anche le discipline speciali dell’amministrazione straordinaria e le altre procedure speciali (su tutte le famosa Prodi-bis). Spazio anche alla revisione delle varie fattispecie di bancarotta.
Tutto ciò si coniuga con le voci che vorrebbero l’imminente approvazione di un decreto legge che, per venire incontro alle sofferenze delle banche, estenderebbero l’area della prededucibilità.

Ma vediamo, nel dettaglio, cosa potrebbe cambiare.

Sul fronte del concordato preventivo, la domanda potrà essere depositata tempestivamente fino a massimo 6 mesi dal momento in cui si sono verificati alcuni presupposti, tra cui l’esistenza di debiti scaduti da oltre 30 giorni verso almeno un quinto dei dipendenti, l’omesso versamento per 120 giorni dell’Iva dovuta sulla base delle risultanze contabili per un ammontare superiore al 2% dei ricavi dell’esercizio precedente, l’omesso versamento delle ritenute per 120 giorni.

Chi presenterà tempestivamente la domanda di concordato accederà a speciali benefici come l’estinzione delle sanzioni fiscali per il ritardo nel versamento delle somme dovute (per ritenute non versate e Iva non versata nel periodo in cui l’impresa è in crisi ma è ancora nel limite temporale per proporre tempestivamente la domanda di concordato preventivo in bianco, evitando le misure di allerta)

Bancarotta

Potrebbe essere prevista l’estinzione della bancarotta semplice compreso l’aggravamento, nonché l’estinzione delle piccole condotte distrattive se accompagnate da ravvedimento operoso in un lasso di tempo ragionevole (da stabilire). Ci sarà anche l’estinzione dei fatti di bancarotta fraudolenta con riferimento ai reati di false comunicazioni sociali, restituzioni illegittime di conferimenti, illecite operazioni sulle azioni o sulle quote, se nel termine ragionevole dal deposito del concordato si provvede a reintegrare quanto distratto.


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