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Imu e Tasi, regna ancora l’incertezza sulle aliquote

26 Maggio 2015
Imu e Tasi, regna ancora l’incertezza sulle aliquote

Fissato solo il termine per pagare le imposte Imu e Tasi, stabilito per il 16 giugno. Per conoscere l’importo totale occorre attendere le decisioni dei Comuni. 

L’inizio estate è il periodo delle imposte e delle tasse: si parte con l’acconto Imu (Imposta municipale unica) e Tasi (Tributo per servizi indivisibili), fissato per la metà di giugno, per concludersi il 7 luglio, data fissata per la presentazione del modello 730. Un mese intenso, durante il quale i contribuenti, non solo dovranno mettere mano al portafoglio, ma anche munirsi di pazienza. E di un calcolatore.

Infatti su più di 8.000 Comuni italiani, sono solo 1.937 le delibere pubblicate dal ministero dell’Economia relative alle aliquote fissate per Tasi e Imu.

Nell’attesa delle delibere cosa si deve fare? Semplice: scatta il meccanismo, in uso da qualche anno, dell’acconto. Dunque entro il 16 giugno, se i Comuni non hanno comunicato le aliquote e le somme da pagare, occorre applicare le regole fissate per il 2014. A dicembre si dovrà saldare l’intero importo. Momento che può riservare gradite sorprese nel caso di una riduzione del tributo, oppure sgradite, se l’importo è superiore rispetto a quello dell’anno scorso.

Per chi non vuole correre il rischio di errori, uno strumento utile è fornito dal sito amministrazionicomunali.it che consente di calcolare l’importo dovuto di Tasi e Imu. Con un’avvertenza: nel caso dell’assenza della delibera è comunque applicata quella del 2014, rimandando a dicembre il saldo totale delle imposte.

Per gli ulteriori aggiornamenti vi rinviamo alla nostra guida “IMU, TASI, TARI: novità 2015“.



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