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Accertamenti: riammissione alla rateazione entro il 31 maggio

26 Maggio 2016
Accertamenti: riammissione alla rateazione entro il 31 maggio

Sta per scadere il termine per la richiesta di riammissione al pagamento rateale anche per i decaduti. Ecco come fare.

Il 31 maggio scade la possibilità di essere riammessi a rateizzazione per i contribuenti decaduti dal pagamento negli scorsi 3 anni. Ecco di cosa si tratta.

Chi può richiedere la rateazione?

La possibilità di rateazione anche per i contribuenti decaduti dal beneficio negli ultimi tre anni, è stata inserita dalla Legge di Stabilità 2016. I tre anni di riferimento in realtà partono dal 15 ottobre 2015 dunque il provvedimento riguarda chiunque sia decaduto dalla rateizzazione per non aver pagato le rate di un accertamento dal 15 ottobre 2012 a metà ottobre 2015. Tale opportunità viene riconosciuta dalla legge solo con riferimento al pagamento delle imposte dirette, quindi IRES, IRPEF, addizionali e IRAP.

Nello specifico, la legge [1] per il 2016, prevede che i contribuenti che, durante il triennio precedente al 15 ottobre 2015, sono decaduti dalla rateazione delle somme dovute, hanno la possibilità di essere riammessi al pagamento rateale solo se, entro il 31 maggio 2016, riprendono il versamento della 1° delle rate già scadute.

L’Agenzia delle Entrate [2] ha chiarito come verrà attuato operativamente il procedimento che il contribuente, che vuole essere riammesso al pagamento rateale dei tributi, deve seguire.

Come ottenere la riammissione al pagamento rateale?

Per essere riammessi a rateazione i contribuenti come accennato devono pagare la prima rata scaduta e non ancora pagata entro il prossimo 31 di maggio.

Si deve compilare il modello F24, inserendo gli stessi codici tributo utilizzati per i versamenti delle rate del precedente piano di rateazione.

Inoltre, come abbiamo detto la riammissione è ammessa per le sole imposte dirette. Dunque se l’atto di accertamento è relativo solo ad esse allora il contribuente dovrà versare l’importo della rata il cui mancato pagamento ne ha causato la decadenza; se, invece, l’atto include anche imposte indirette allora il contribuente deve scomputare dalla rata non versata gli importi riguardanti queste imposte, le relative sanzioni e gli interessi.
Le Entrate poi, quando verrà disposto il nuovo piano di rateazione, quantificherà gli interessi di rateazione dovuti sulle somme relativamente al periodo compreso tra la data di scadenza della rata e quella di effettuazione del pagamento della stessa.

Pagata la prima delle rate scadute il contribuente ha l’onere di trasmettere entro 10 giorni all’Ufficio competente, copia della quietanza di pagamento.

Chi non può richiedere la nuova rateizzazione ?

Non potranno richiedere la riammissione alla rateizzazione, i contribuenti che sono ricorsi agli istituti deflattivi del contenzioso, quindi conciliazione e accordi di mediazione.


note

[1] L. n. 208/2015, all’art. 1, commi 134-138

[2] Agenzia delle Entrate, circolare n. 13/E del 22 aprile 2016


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