Internet non più gratis: per l’Agcom bisogna pagare per le notizie

28 Maggio 2015


Internet non più gratis: per l’Agcom bisogna pagare per le notizie

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 Maggio 2015



La rivelazione shock del rappresentante dell’Autorità delle Comunicazioni: bisogna tornare a quando la gente pagava ciò che leggeva dal giornalaio.

Che la nostra Autorità Garante per le Comunicazioni (Agcom) fosse sempre stata per una tutela ad oltranza dei diritti d’autore lo avevamo capito già diversi anni fa con la definitiva approvazione – dopo anni di travagliato parto – del regolamento contro la pirateria online. Ma le dichiarazioni di ieri rilasciate dal Presidente, Angelo Marcello Cardani, 66 anni, lasciano davvero spiazzati e riportano a un’epoca antidiluviana.

Secondo il rappresentante della massima autorità amministrativa di controllo delle comunicazioni (che, quindi, come dice il nome stesso, dovrebbe “favorire” l’accesso alle notizie e non, invece, “restringerlo”), la totale gratuità dei contenuti su internet poteva andare bene in una fase pionieristica, dove ancora il web doveva svilupparsi, ma non più oggi dove “è giusto” che i lettori paghino per le notizie che leggono quotidianamente sul computer e sullo smartphone. Insomma, è giusto che i diritti d’autore dei giornali vadano retribuiti.

E quindi pagare le notizie?” chiede il giornalista del Sole24Ore che ha intervistato Cardani. Quest’ultimo risponde: “Beh, io dico che si sono costruite delle autostrade sulle quali passano camion di merce. Ci si dimentica che questa merce ha un costo, così come ha un costo la costruzione di queste autostrade per le telecomunicazioni. Quel che genera utilità ha un costo nella sua costruzione. Questo costo deve essere ribaltato su coloro che ne traggono vantaggio. Il concetto di gratuità assoluta non è più adeguato ai tempi e attuale. Poi, sul come arrivare al pagamento o valutare la redistribuzione dei ricavi dall’uso della rete rispetto a chi sostiene i costi, editori compresi, io non mi avventuro. Ma sul principio credo che ci siano pochi dubbi”.

Il presidente dell’Agcom poi rivela che, nell’ottica di un’evoluzione e superamento della normativa attuale, la “Commissione europea ha lanciato nel suo programma una revisione della legge europea sul copyright. Occorrerà arrivare presto all’attuazione”.

Ci sarà una sempre maggiore richiesta di regolazione dei diritti d’autore, secondo l’Agcom, una regolamentazione che passa per il portafogli degli utenti. Insomma, come dire che per leggere notizie come le esternazioni del Presidente dell’Authority dovremo anche pagare…

note

Autore immagine: 123rf com


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