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Congedo retribuito di due anni legge 104, cosa c’è da sapere

28 Maggio 2015 | Autore:
Congedo retribuito di due anni legge 104, cosa c’è da sapere

La normativa in materia di congedi straordinari retribuiti è molto vasta: chiariamo, in questa mini-guida, tutti i vostri dubbi.

Ecco una guida, strutturata secondo “domande frequenti” in materia di congedi e permessi dal lavoro: assenze in caso di familiare con handicap grave, certificato o non certificato, presenza di altro familiare, frazionamento dei permessi, ammontare dell’indennità, ecc.

Se devo assentarmi per lunghi periodi di tempo per la cura di un familiare, ho diritto al congedo retribuito?

È senz’altro possibile il congedo retribuito nel caso di assistenza di un familiare con handicap grave secondo la Legge 104 [1], o affetto dalla sindrome di Down, o, ancora, grande invalido di guerra (casistica ormai piuttosto grave).

Non è invece possibile il congedo quando l’assistito, pur possedendo invalidità riconosciuta, sia privo della certificazione di handicap grave, a meno che non sia stata attivata la procedura di accertamento presso l’Inps: in questo caso, sarà necessario che il soggetto si presenti presso l’apposita commissione Asl per le verifiche dello stato di salute. Una volta ottenuto il certificato, si potrà legittimamente fruire delle assenza retribuite.

Vorrei usufruire dei congedi retribuiti per l’assistenza di mia madre, che ha un handicap grave, ma ho anche una sorella che potrebbe occuparsene: ne ho comunque diritto?

La normativa sul congedo straordinario retribuito [2], così come integrata dagli ultimi chiarimenti Inps [3], stabilisce, per la fruizione, un determinato ordine, tra parenti: coniuge, genitori, figli, fratelli e sorelle.

Ciò vuol dire che il primo beneficiario è il coniuge: in caso di suo decesso, patologia invalidante, o, comunque, mancanza, potranno fruirne i genitori; in loro assenza, si passerà ai figli conviventi, e, in mancanza di questi ultimi, ne fruiranno fratelli o sorelle conviventi. Solo nel caso in cui anche questi ultimi manchino, il diritto potrà trasferirsi a parenti e affini, conviventi, sino al terzo grado.

Per mancanza si intende ogni situazione giuridica assimilabile all’assenza, purchè certificabile: sono dunque ricompresi in tale categoria sia il divorzio, che la separazione legale, ma non quella di fatto.

Per quanto riguarda il Suo caso, oltreché, ovviamente, risultare convivente con Sua madre, dovrà accordarsi con Sua sorella, per la fruizione dei permessi, poiché sono concessi due anni di congedo complessivi per ogni familiare: pertanto, non è possibile che due figlie godano di due anni d’assenza cadauna, ma solo in totale.

Entrambi i miei genitori sono in possesso di certificazione di handicap grave, secondo la Legge 104: posso fruire di due anni di congedo per ciascuno di loro?

In questo, la legge è tassativa: i due anni sono da intendersi come massimo utilizzabile, per ciascun dipendente, nell’intero arco della vita lavorativa. Pertanto, anche se Lei ha più di un familiare per il quale può fruire del congedo, in ogni caso non può superare i due anni totali, comprensivi di tutte le assenze inerenti ogni assistito.

Posso frazionare ad ore il congedo straordinario retribuito ?

Sia l’Inps [4], che l’Inpdap [5], ammettono la frazionabilità, ma giornaliera, non oraria.

Se mi assento dal giovedì al lunedì successivo, rientrando il martedì, considerando che non lavoro il sabato e la domenica, quante giornate di permesso mi vengono conteggiate?

In quest’ipotesi, verranno computati, allo stesso titolo, anche i giorni festivi ricompresi entro le giornate di assenza: dunque, anche i festivi ed i non lavorativi andranno a diminuire il monte temporale a disposizione per il congedo straordinario.

Sono un’insegnante, a chi devo presentare la domanda per fruire del congedo straordinario retribuito?

La domanda , che consiste in un’autocertificazione, accompagnata dal certificato Legge 104, va presentata al proprio dirigente scolastico. Per ogni Ente Pubblico è individuato un dirigente responsabile, cui inoltrare la richiesta. I dipendenti privati, invece, presenteranno domanda direttamente all’Inps: dopo che l’Istituto ne avrà vagliato la correttezza formale, e avrà dato l’assenso, si dovrà effettuare la richiesta al proprio datore di lavoro.

A quanto ammonta l’indennità per il congedo Legge 104?

L’indennità corrisponderà alle voci fisse e continuative dell’ultima retribuzione, sino ad un massimo di quasi 48.000€ annuali (cifra rivalutata periodicamente); si ha diritto, inoltre, alla contribuzione figurativa.

Il mio compagno , che convive con me, possiede la certificazione di handicap grave, posso fruire del congedo straordinario retribuito?

Sfortunatamente, la risposta è negativa. Sono infatti ancora escluse dalla disciplina le coppie di fatto, per quanto conviventi, in quanto non esiste una relazione di parentela.

Abito allo stesso civico di mia madre, che assisto, ma risiediamo in appartamenti diversi: possediamo comunque il requisito della convivenza?

La risposta è affermativa. Secondo recenti indicazioni ministeriali, difatti, è sufficiente avere la residenza nello stesso comune e presso lo stesso stabile.


note

Autore immagine: 123rf com


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48 Commenti

  1. Buongiorno…chiedo informazioni su miei 2 Bambini disabili…come si ottine la damonda del congedo di 2 anni..attendo informazioni grazie..

  2. Vorrei. Porre una domanda se una persona viene assunta x un lavoro di 6 mesi max prima era disoccupato e dopo 2 mesi chiede 2 anni di 104 lo può fare o deve aver lavorato più tempo li?

    1. Sei portatore di handicap grave oppure assisti un familiare che si trova in queste condizioni? La normativa ti riconosce numerose agevolazioni, con l’intento di garantire l’assistenza, la cura e l’integrazione dei disabili. Gran parte dei benefici è riconosciuta dalla legge 104, la legge quadro in materia di disabilità, nata con la finalità di favorire non solo l’assistenza di chi è portatore di handicap, ma anche l’inserimento sociale, familiare e lavorativo. Nell’individuare i destinatari delle agevolazioni, però, la legge distingue gli invalidi dai disabili, destinando benefici differenti; ulteriori incentivi sono poi specificamente destinati ai non autosufficienti. La procedura per richiedere il riconoscimento della disabilità, presupposto essenziale per fruire dei benefici di legge, ad ogni modo, è unica, e coinvolge sia la Asl (in quanto il riconoscimento dello stato di invalidità, handicap o non autosufficienza è effettuato da apposite commissioni mediche), sia l’Inps (che riconosce i benefici economici, e i cui funzionari integrano le commissioni mediche). A chi è destinata la legge 104 nello specifico? Quali sono i diritti riconosciuti ai disabili ed ai loro familiari? Per saperne di più leggi i nostri articoli:
      -Domanda invalidità, Legge 104, accompagnamento https://www.laleggepertutti.it/200734_domanda-invalidita-legge-104-accompagnamento
      -Legge 104 https://www.laleggepertutti.it/236924_legge-104#Chi_sono_i_beneficiari_della_legge_104
      -Permessi legge 104 a ore https://www.laleggepertutti.it/263054_permessi-legge-104-a-ore
      -Permessi legge 104 negati dal datore di lavoro https://www.laleggepertutti.it/260709_permessi-legge-104-negati-dal-datore-di-lavoro
      -Legge 104: obblighi del lavoratore https://www.laleggepertutti.it/260900_legge-104-obblighi-del-lavoratore
      -Permessi 104: occhio alle agenzie investigative https://www.laleggepertutti.it/250342_permessi-104-occhio-alle-agenzie-investigative
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